Sport

Schumacher, un anno fa la caduta dagli sci

Prosegue il dramma del campione di Formula Uno. Adesso riconosce i suoi cari, ma la fine del tunnel è ancora lontan. LEGGI ANCHE: L'anno terribile di Schumy

"Un anno dopo, più che mai, forza Michael". Con questo tweet, accompagnato da una foto che lo ritrae "in rosso" sul gradino più alto del podio, la Ferrari invia il proprio sostegno a Michael Schumacher a un anno dall'incidente avuto sugli sci in Francia. "Il 29 dicembre di un anno fa, la Ferrari e tutti i suoi tifosi furono colpiti dalla notizia del tragico incidente a Michael Schumacher sulle nevi di Meribel. Da quel momento tutti si sono stretti attorno al campione tedesco e alla sua famiglia - ha ricordato la scuderia di Maranello in una nota sul proprio sito - Nel corso degli anni Michael, con le sue gare appassionanti e le sue vittorie, ha dimostrato una forza e una determinazione straordinarie e ha conquistato un posto speciale nella storia della Scuderia e soprattutto nel cuore di tutti i suoi tifosi. Così oggi, 12 mesi dopo quel giorno terribile, la Ferrari e i suoi appassionati non smettono di fare il tifo per lui, sono vicini alla moglie Corinna e al resto della sua famiglia e lo spronano a continuare a progredire lungo la strada della ripresa".   Un anno dopo, più che mai, #ForzaMichael http://t.co/IMXbH5DirC pic.twitter.com/i7kDoDxy9N — Scuderia Ferrari (@ScuderiaFerrari) 28 Dicembre 2014   La battaglia del campionissimo. "Michael Schumacher non ha ancora riacquistato il potere della parola, e comunica con gli occhi. Comincia anche a riconoscere la propria famiglia, la moglie e i figli, ma ha grossi problemi con la memoria". È quanto afferma Philippe Streiff, amico del sette volte campione del mondo in una intervista a "Le Parisien". Streiff, ex pilota di Formula 1, ora tetraplegico dopo aver avuto un grave incidente in una macchina nel 1989, è stato al capezzale del tedesco quando è stato ricoverato presso l'Ospedale Universitario di Grenoble dopo il suo grave incicente sugli sci a Meribel il 29 dicembre dell'anno scorso. L'ex pilota ha rivelato di tenersi aggiornato sulla riabilitazione del sette volte campione del mondo attraverso il professor Gerard Saillant, specialista del cervello e medicina sportiva e amico di Schumacher. "Sono anche in contatto con Corinna, moglie di Michael", ha detto Streiff che, poi, spera che Schumi recuperi alcune delle sue facoltà. "Per la memoria, forse. In un ospedale, in un ambiente informale con gli infermieri che non lo conoscono, è molto difficile trovare i punti di riferimento. Questo è in parte il motivo per cui è stato portato a casa per stare in un ambiente familiare e cercare di recuperare la memoria molto più velocemente" spiega Streiff che riconosce, tuttavia, che il tedesco attualmente non ha quasi nessuna capacità motoria. "Michael ha iniziato a lavorare su questo. A lungo termine, e, idealmente, potrebbe essere in grado di sperare un giorno in una passeggiata con le stampelle perchè il suo midollo spinale non è stata danneggiata. Ma non possiamo dire nulla, prevedere nulla".

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.