I problemi all’articolazione della spalla inviano al nostro corpo dei segnali che non possono rimanere inascoltati. Uno di questi è il «dolore notturno» che può essere insidioso, disturbando in modo determinante la qualità del sonno con le relative conseguenze. Per capirne di più, ci affidiamo alle parole di uno dei maggiori esperti in questo campo, il dottor Giovanni Di Giacomo, specialista in chirurgia ortopedica, in particolare in chirurgia della spalla e del ginocchio, al Concordia Hospital di Roma. Professore, cosa bisogna fare quando si presenta questo dolore notturno? «Quando il dolore si protrae nel tempo è corretto capirne le cause, in quanto può essere sostenuto sia da processi infiammatori - capsuliti, tendiniti - sia da patologie più serie come le lesioni tendinee della cuffia dei rotatori e l’artrosi gleno- omerale. La diagnosi diventa quindi momento essenziale, proprio perché ognuna delle patologie citate deve essere trattata in modo differente». Solamente uno specialista può capire qual è l’origine del problema? «Il ruolo dello specialista ortopedico è indispensabile poiché, integrando le informazioni cliniche riferite dal paziente, visitando lo stesso e richiedendo le indagini strumentali più opportune come radiografie, ecografie e Risonanza Magnetica, riuscirà, nella maggior parte dei casi, a fare una diagnosi specifica». Quali sono la patologie principali e come devono essere trattate? «Ci sono, ad esempio, le capsuliti adesive, che si manifestano con dolore e difficoltà al movimento e vengono trattate con infiltrazioni intra-articolari di cortisone e fisioterapia. Le tendiniti invece spesso sono sostenute da difetti posturali e posizioni non corrette mantenute durante il giorno e la notte: in questi casi la ginnastica posturale e l’abilità del fisioterapista sono essenziali per risolvere il problema. Nell’artrosi gleno-omerale non grave consigliamo le infiltrazioni intra-articolari di acido ialuronico e una cauta fisioterapia di mantenimento. Nelle forme più gravi si può arrivare all’impianto di una protesi». Nel caso in cui ci dovessero essere lesioni tendinee? «Non necessariamente devono essere trattate chirurgicamente, in questi casi è importante capire quanto la limitazione funzionale incida sulla vita sociale e sportiva del paziente. Tendenzialmente nei soggetti più giovani si consiglia la ricostruzione tendinea per via artroscopia, mentre nei soggetti più anziani, in casi selezionati, la riabilitazione può essere molto efficace». In conclusione il dolore notturno può essere domato attraverso una diagnosi corretta e un trattamento paziente specifico gestito da equipe competenti.
«Non sottovalutate i dolori notturni alla spalla»
Valerio Castro I problemi all’articolazione della spalla inviano al nostro corpo dei segnali che non possono rimanere inascoltati. Uno di questi è il «dolore notturno» che può essere insidioso,...
