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Roma takes Verona: tre cavalieri e un sogno chiamato Coppa del Mondo

A novembre, nella mente di tutti gli appassionati di sport equestri riecheggia una sola parola: Fieracavalli. Per quattro giorni, Verona potrà infatti vantare il titolo di caput mundi equorum. Anche se, da giovedì a domenica prossimi, in occasione della 128esima edizione della manifestazione, non passeranno inosservati gli ambasciatori della nostra Città Eterna. Sono ben tre, infatti, gli atleti laziali che prenderanno parte all’unica tappa italiana della Longines FEI Jumping World Cup™. Si tratta di Luca Coata, originario di Bracciano e appartenente al Gruppo Sportivo Fiamme Oro, e dei romani Emanuele Camilli e Christian Marini, entrambi tesserati presso il Circolo Ippico Baccarat, sebbene il primo dei due abbia, ormai da tempo, la propria base sportiva in Olanda. «Avere due atleti romani su tre provenienti dal Baccarat è davvero motivo di orgoglio. Io ed Emanuele abbiamo iniziato lì da ragazzi e oggi la collaborazione con lui e con i gestori del circolo, Barbara Filippucci e Filippo Lupis, è per me fondamentale. Siamo prima di tutto amici», ha raccontato Christian Marini.

Un appuntamento, quello veronese, che il cavaliere affronta con ambizioni importanti: «Ho debuttato in Coppa del Mondo nel 2023. Ero già grande, ma ricordo che l’emozione provata era quella di un bambino. L’obiettivo di quest’anno è qualificarmi per il Gran Premio della domenica». Due i cavalli con cui Marini si presenterà in gara, entrambi già allenati a fronteggiare le peculiarità di una competizione indoor: «Con Chalasanga PS ho un ottimo feeling ed è già la terza volta che partecipiamo al Jumping Verona. Cheelsy Boy lo conosco da poco, appena cinque mesi, ma è un cavallo molto coraggioso e ha già affrontato alcune gare indoor in Marocco, ad El Jadida, con lui salteremo le categorie da h150 cm» Luca Coata, invece, arriva a Verona con obiettivi diversi. È un atleta che respira l’aria scaligera sin da giovanissimo, quando prendeva parte al Gran Premio delle Regioni con la squadra del Lazio: «Questo è il mio terzo anno consecutivo in Coppa del Mondo.

La gara più importante per me sarà la h155 cm mista del sabato, il Piccolo Gran Premio, che affronterò in sella a Holly del Rilate, la mia cavalla di punta. Con Cassirana [mamma di Holly n.d.r.], invece, difenderemo i colori della Scuderia Coata “I Pioppi” nel circuito nazionale dell’Italian Champions Tour». Quella dell’Agente Scelto della Polizia di Stato e di Holly del Rilate è stata una stagione particolarmente positiva, come racconta lo stesso cavaliere: «Quest’estate abbiamo affrontato due concorsi di alto livello, a La Coruña e Gijon, nei quali Holly ha saltato molto bene. Successivamente, nel tour in Sicilia, ha conquistato la Coppa degli Assi. È una vera guerriera in campo, molto energica». A Verona, però, a completare il team Coata ci sarà anche Kasper del Rilate: «È un cavallo molto competitivo, che finora ha partecipato a categorie di altezza 150 cm. È un pochino meno veloce rispetto alle altre due, ma possiede sicuramente delle ottime qualità», ha concluso fiducioso il cavaliere braccianese. Infine, ricordando l’equitazione capitolina, una menzione speciale va a Piergiorgio Bucci, atleta abruzzese, ma romano d’adozione, direttore tecnico sportivo della SIR La Farnesina. Attualmente è undicesimo nel ranking mondiale e primo tra gli azzurri. Dopo il brutto infortunio che lo ha tenuto lontano dalle competizioni, rivederlo in campo a Verona sarà una gioia per tutti gli appassionati.

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