Tanti problemi, per la Nazionale che domenica sarà impegnata a San Siro in una sorta di spareggio con la Croazia, nel cammino verso la fase finale del Campionato d'Europa per Nazioni del 2016. Difesa e centrocampo decimati dagli infortuni, l'attacco aveva il solo limite dell'abbondanza, ma questo prima che il ginocchio di Insigne si frantumasse a Firenze, imponendo al giovane napoletano un lungo stop. Allora niente di meglio, che indirizzare a senso unico i sei giorni che ci separano dalla sfida milanese, quando ci sarà da fare i conti con una formazione ricca di talenti, in questo momento superiore ai nostri bravi ragazzi. Così Antonio Conte ha fatto in modo che si parlasse soltanto del ritorno in azzurro di Mario Balotelli: personaggio scomodo, da pochi amato e da molti pesantemente criticato. La sua recente storia, quella di Liverpool, non ha dissipato i malumori seguiti alla pesante delusione del Mondiale. Supermario ha lo stesso sponsor della Nazionale, impossibile evitare insinuazioni maligne sul suo recupero, che l'attuale livello tecnico e disciplinare non avrebbe giustiticato. Sarà monotematico, il dibattito, da qui a domenica, cancellando altri più avvilenti temi, a cominciare da una difesa che deve ricorrere a Moretti, 33 anni, per far fronte alle assenze di Bonucci e Barzagli. O come il centrocampo orfano di Pirlo e pieno di nomi nuovi, anche non di ruolo, come El Shaarawy, Cerci e Darmian. Difficile la partita, ancora più avventuroso l'avvicinamento.
L’osservatorio di Gianfranco Giubilo
Convocazione immeritata che non fuga i sospetti