Sport

La Samp scappa il Milan l’agguanta

A Marassi finisce con un 2-2 spettacolare Mihajlovic sorride, Inzaghi s’accontenta

Un bel pareggio che non serve a nessuno. Sampdoria e Milan danno vita a una sfida divertente con veloci ripartenze e continui rovesciamenti di fronte. I rossoneri trovano il vantaggio, i doriani ribaltano il risultato, i milanisti raggiungono il pareggio su rigore. Poi Orsato nega loro un altro penalty clamoroso. Il Milan parte meglio, la squadra di Inzaghi aspetta e riparte in velocità creando non pochi problemi alla retroguardia doriana. Al 9’ De Jong ruba palla a apre sulla sinistra dove c’è El Shaarawy: l’attaccante controlla a ridosso della linea laterale, cambia passo, accelera, si accentra e lascia partire un destro chirurgico che va a infilarsi sul secondo palo: Romero è battuto. Sampdoria zero, Milan uno. Per il giovane milanista è la fine di un incubo durato oltre diciannove mesi: aveva segnato il suo ultimo gol in campionato nel derby del 24 febbraio 2013. La Sampdoria non riesce a organizzare il proprio gioco, quando lo fa la trama è di facile lettura per gli avversari. Al 35’ Mesbah affonda sulla sinistra e mette al centro per Soriano che di testa non capitalizza la buona occasione. L’onda blucerchiata cresce: angolo di Gabbiadini, colpo di testa di De Silvestri e palla sopra la traversa. Il reparto difensivo milanista inizia a scricchiolare. Al 42’ Gabbiadini non riesce a inquadrare lo specchio della porta su punizione. Quando l’intervallo sembra ormai prossimo, arriva il pareggio doriano: affondo sulla sinistra di Gabbiadini che lascia sul posto Rami, cross al centro per Okaka che anticipa Bonera e Diego Lopez e riporta il risultato in parità. In avvio di ripresa la Sampdoria raddoppia sugli sviluppi di un calcio d’angolo: Gabbiadini calcia dalla bandierina, Obiang stacca imperiosamente all’altezza del dischetto e di testa colpisce il palo, Eder è il più rapido a ribadire in rete a porta vuota. Sampdoria due, Milan uno. Inzaghi prova a cambiare qualcosa richiamando in panchina Honda per dar spazio a Fernando Torres. La reazione del Milan è tutta in un sinistro sbilenco di Menez. Ma al 18’ Mesbah intercetta un cross di Menez destinato a Bonaventura: dal dischetto il francese spiazza Romero realizza il gol del pareggio. Gabbiadini spara a salve l’ennesimo calcio di punizione che Diego Lopez intercetta senza affanni, dall’altra parte Torres controlla perfettamente un lancio di Mexes, De Silvestri cintura lo spagnolo che va giù in area, ma Orsato inspiegabilmente lascia correre, negando al Milan un rigore monumentale. Le squadre sentono la fatica e si allungano, aumentano gli spazi, la tattica lascia spazio alle giocate individuali. Menez in contropiede pecca di egoismo ignorando i compagni. Al 37’ Bonaventura minaccia Romero con un destro dal limite. A cinque minuti dal termine i rossoneri restano in dieci per l’espulsione (doppio giallo) di Bonera. La Samp chiude in avanti, Diego Lopez intercetta da campione un tiro violentissimo di Soriano. Finisce due a due. \n\n\n x

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.