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L’Acea parte bene

Roma batte Caserta al Palazzetto Iniezione di fiducia per la stagione

Se serviva una vittoria convincente per scacciare via il venticello di scetticismo che aleggiava prima dell’esordio beh, allora la missione è stata compiuta alla perfezione dall’Acea Roma. La rinnovata Virtus, figlia di un bilancio ancor più striminzito, ha colpito e affondato Caserta con un limpido 75-62 che non lascia spazio a dubbi. Se è vero che gli ospiti sono stati costruiti per vincere non può certo essere per loro un alibi l’assenza di Vitali e Young. Significherebbe togliere meriti a un gruppo, quello di Luca Dalmonte - tecnico che merita grandi complimenti -, che si è costruito il successo su una prova solida anche in un pomeriggio dove l’amato tiro da 3 non l’ha certo beneficiato. Gibson è stato l’autentico trascinatore, letale pur se non precisissimo, capace di prendersi le responsabilità che la squadra gli ha richiesto. Ma la sorpresa più piacevole è arrivata da Morgan e De Zeeuw. Il primo non ha certo né l’esplosività di Gani Lawal né la tecnica e la potenza di Trevor Mbakwe. Ma per far mettere il ricordo dei due nell’armadio ha aperto la sua avventura romana con una doppia doppia (12 punti e 10 rimbalzi) lasciando sul campo l’idea di un lungo non troppo alto ma capace di reggere il ritmo degli indemoniati compagni. Il belga invece ha regalato punti pesanti figli di un tiro dalla distanza letale cui però aggiunge una propensione al salto che lo rende spettacolare, e già idolo, ma anche produttivo. Bene anche Ejim e Sandri, eccellente la difesa di capitan D’Ercole e la regia di Stipcevic. Roma è partita bene, 7-2, poi ha frenato perché il tiro da 3 non è entrato. Caserta non s’è fatta pregare e al 10’ il tabellone ha segnato 14-16 per gli ospiti, anche perché Triche ha litigato con il canestro. Ancora 5’ di rodaggio e poi l’accelerata prepotente che dal 25-28 ha portato l’Acea, sull’asse Gibson, Jones, Morgan, a chiudere all’intervallo lungo avanti 38-30. Rientrata dallo spogliatoio la truppa di Dalmonte ha alzato ancor di più l’intensità grazie ad una difesa tarantolata: addirittura 61-44 al 31’15" quando Gibson ha insaccato una tripla da distanza siderale. Qui la Virtus non è riuscita a chiudere ed un piccolo rilassamento ha consentito a Caserta, bene Gaines e Scott, di rientrare: 63-56 al 36’40’’. Ogni preoccupazione è stata scacciata dal pick and pop aperto da Stipcevic e chiuso da un tiro pesante di De Zeeuw che ha fatto esplodere il Palazzetto. Gara blindata nel finale dalla lunetta e festa grande sugli spalti. «La prestazione della squadra mi ha sorpreso - ha detto soddisfatto Dalmonte - per la solidtà mentale con cui abbiamo gestito anche le fasi più difficili». La Virtus si gode la vittoria in vista dell’esordio in Eurocup e della prossima difficilissima trasferta di Venezia.

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