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Djordjevic si è sbloccato e la Lazio sogna di volare

Il giocatore: "Abbiamo una grande squadra e la nostra unica missione è tornare in Europa"

La fotografia è quella. Sorride nello spogliatoio biancoceleste, un pallone sotto il braccio. Preso a calci, poco prima, spedito in rete con tutta la rabbia di chi ancora non ha mai inciso. Quel pallone tutto suo, di Filip Djordjevic, e una tripletta per prendere in mano la Lazio. A Palermo non si doveva sbagliare, per non finire in acque troppo brusche, ci ha pensato lui: «E' stata sicuramente la miglior partita della mia carriera. Ogni pallone che ho toccato, è entrato in porta. Ci provavo dall'inizio della stagione - ha raccontato l'attaccante serbo in patria - e alla quinta partita ci sono riuscito. Quella tripletta è stata la ciliegina sulla torta, e non in senso figurato! Era la sera dopo il mio compleanno, quanto ho vissuto a Palermo non potevo immaginarlo neanche nei migliori sogni. Non avrei potuto ricevere regalo migliore». Si è sbloccato il bomber ex Nantes, lo spera la Lazio così in astinenza da gol, almeno fino a domenica. Quattro reti nelle prime partite, poi il poker in un'unica sfida. Se n'era già divorati troppi Djordjevic, ha deciso di farsi perdonare: «Non sentivo la pressione, anche se un attaccante ha bisogno di segnare. Sapevo di dover raggiungere un obiettivo. Nelle partite precedenti avevo giocato bene, con il Genoa ho avuto due-tre occasioni e ho colpito anche la traversa. Sono andato vicino al gol anche con l'Udinese». Una liberazione quella tripletta, un gol più bello dell'altro, la voglia di prendersi la Lazio. Perché l'obiettivo, e tutti a chiederlo dalla società ai tifosi, è sempre l'Europa. Quella che conta è un sogno, l'altra quasi un obbligo. Perché gli eterni rivali della Roma volano. E l'attaccante serbo non vuol essere da meno: «Voglio portare qualcosa di nuovo alla Lazio, un club eccezionale e una città fantastica da vivere. Ci sono sempre pressioni da parte dei tifosi, ci viene chiesto di essere alla pari della Roma ma quest'anno è davvero un compito arduo. Tuttavia - commenta Djordjevic - abbiamo una grande squadra e, a nostra unica missione è di tornare in Europa. E arrivare tra le prime cinque in campionato». Dunque testa già alla sfida con il Sassuolo, oggi la ripresa degli allenamenti a Formello, Pioli fa sempre i conti con l'emergenza. Il tecnico biancoceleste non recupererà nessuno degli infortunati, tutto è rimandato a dopo la sosta e alla sfida con la Fiorentina del 19 ottobre. Niente da fare dunque per Radu, Basta, Gonzalez, Biglia e Cataldi. Dovrebbe farcela invece un instancacabile Braafheid, rivede il campo anche se lavora in modo differenziato. L'olandese ha effettuato la seconda tac di controllo alla testa, domani tornerà in gruppo ma non ci dovrebbero essere dubbi sulla sua presenza con gli emiliani.

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