Una gran bella Italia quella che s’impone 3-1 sulla Germania nella penultima gara della prima fase del M ondiale 2014. In un PalaLottomatica che, colmo di quasi undicimila spettatori, offre un colpo d'occhio davvero suggestivo, le azzurre vincono, divertono e convincono. Di fronte ad un avversario di buonissimo livello tecnico e di storica combattività, Lo Bianco e compagne hanno il grandissimo pregio di non subire un inizio negativo, cambiando marcia con carattere e lucidità. Perso, e maluccio, il primo parziale, anche grazie al contributo della panchina, ritrovano gioco ed automatismi, salendo di ritmo fino alla fine della gara. L'ingresso di Del Core ridà stabilità alla ricezione, permettendo a Lo Bianco di sfruttare tutte le sue attaccanti. In particolare Diouf e Costagrande a tratti inarrestabili. Quando Arrighetti sale in cattedra a muro le certezze teutoniche si spengono progressivamente. La girandola di cambi proposta dal coach italiano Guidetti porta poco frutto, l'inerzia della gara resta azzurra. Il servizio tedesco complica l'avvio azzurro, la ricezione soffre e, al primo tempo tecnico, siamo sotto 8-3. Lo Bianco fatica a trovare soluzioni di primo tempo e le bande non hanno vita facile. Dall'altra parte, Apitz può contare sulla solita coppia Kozuch – Furst, ben coadiuvate da Beier. Superata la seconda interruzione, il ct azzurro sceglie il doppio cambio palleggiatore opposto, mandando in campo Signorile e Diouf e, sul 17-22 prova Del Core su Piccinini. Ma l'attacco fatica moltissimo (si chiude con il 33 per cento) e cediamo il primo set del Mondiale (25-21). Al rientro in campo Centoni lascia il posto a Diouf, con Del Core che resta in campo. Ma è tutta la squadra a girare in un'altra maniera: la ricezione è più precisa e Lo Bianco può scatenare il gioco veloce di Arrighetti. La centrale ligure in fast è devastante. Prendiamo coraggio anche a muro, tanto che la nostra regista (171 centimetri) prende il muro del 10 – 4. Ma soprattutto tocchiamo tanti palloni per la ricostruzione. Sul 16-10, Guidetti cambia la diagonale palleggiatore opposto, inserendo Weib e Lippman, ma a dargli certezze in attacco è, praticamente, solo Furst. Del Core, servita con continuità, mette giù palloni importanti, contribuendo ad una percentuale di attacco di squadra che si assesta sul 52. Con un bel muro di Chirichella, cresciuta sul finale, andiamo in parità. Le azzurre giocano sciolte, trovando tempi e movimenti, e pungono dal servizio. Così ora sono le ragazze tedesche a soffrire in ricezione. Apitz è costretta a scelte obbligate che non pagano, tanto che la Germania si ferma la 21 per cento di positività in attacco. Mentre il nostro muro si fa sentire, smorzando un'infinità di palloni. Scappiamo avanti 8-3. Lo Bianco dà spettacolo, Arrighetti a muro è una furia, e con Diouf che scaraventa in terra qualunque cosa le passi accanto è uno show azzurro. Il 25 – 10 è fin troppo chiaro. L'inizio della quarta frazione è stile carrarmato: l'Italia vola 6-0. Guidetti prova ad affidarsi alla panchina, ma la correlazione muro difesa delle azzurre è a pieno regime e Costagrande in contrattacco è una sentenza. Questa sera (diretta Rai sport 1 ore 20) ultimo impegno: ci giochiamo il primato del girone e punti pesanti per la seconda fase con la Repubblica Dominicana.
Italia senza freni Germania ko
Quarta vittoria in altrettante gare. Tedesche battute 3-1
