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Inzaghi a caccia di conferme

Simone Pieretti Il Milan di Pippo Inzaghi va a Parma con ambizioni da prima della classe. Sarà il giorno di Fernendo Torres, pronto a giudare l’attacco milanista contro la formazione di Donadoni....

Il Milan di Pippo Inzaghi va a Parma con ambizioni da prima della classe. Sarà il giorno di Fernendo Torres, pronto a giudare l’attacco milanista contro la formazione di Donadoni. El Shharawy non ce la fa: l’attaccante non ha ancora smaltito l’infiammazione alla caviglia destra e non è stato convocato. Il tecnico lascia a casa anche Mexes e Zaccardo per scelta tecnica. «È una partita che nasconde diverse insidie - afferma il tecnico milanista - lo scorso anno il Parma ha conquistato sei punti contro il Milan». L’attenzione della vigilia è tutta su Fernando Torres. «Se gioca sarà centravanti - sottolinea Inzaghi - l'ho trovato in forma, si allena molto bene. In ogni gara sceglierò gli attaccanti in base alle caratteristiche degli avversari». Al di là di Torres, l’uomo in più di questo nuovo Milan sembra essere Silvio Berlusconi. «L'entusiasmo del presidente è incredibile - ammette il tecnico commentando l’ennesima visita di Berlusconi - sarei felice se venisse a Milanello ogni venerdì, in questa stagione le sue visite faranno la differenza. Il presidente mi è sempre stato vicino: mi chiamava spesso da giocatore, da allenatore delle giovanili ed ora lo sento quasi tutti i giorni. Il presidente fa la differenza».

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