Erano le regine che l’Italia aspettava, e loro non hanno tradito. Nella penultima giornata degli Europei di nuoto di Berlino, a portare in alto gli azzurri sono le donne. Federica Pellegrini, Tania Cagnotto e Francesca Dallapè colorano di rosa i campionati tedeschi con due meravigliose medaglie d’oro. Ci credeva la «Divina» Pellegrini, che dopo l’oro con la staffetta 4x200 stile libero era pronta a ripetersi anche da sola. Lo ha fatto nei suoi amati 200 stile, mettendo la firma sul terzo titolo continentale consecutivo, impresa mai riuscita a nessuna. Un sorriso splendente, sereno, soddisfatto, di chi sa di aver scritto un’altra pagina di storia. «Sono contenta, questa gara mi esalta sempre molto», ha ammesso Federica che ha chiuso la gara in 1'56"01 davanti all'ungherese Hosszu e all'olandese Heemskerk. «Sono felice di essermi confermata campionessa qui a Berlino, in casa del mio idolo da ragazzina Franziska van Almsick. La staffetta 4x200 è stata spettacolare, siamo state tutte perfette al momento giusto. Questa volta, invece, l’inno lo canto da sola. Sorride Federica, e sorride anche l’apparentemente imperturbabile tecnico Lucas: «Ho strappato un sorriso a Philippe. Incredibile!», ha scherzato lei. «Questo terzo oro consecutivo conferma tanti sacrifici, è importante essere ancora la numero uno in Europa dopo tanti anni. Ho vinto la gara del cuore. È un amore che non finirà mai. Tra un mese, dopo le vacanze, partirà il countdown verso i Giochi di Rio 2016 e dovrò affinare qualcosa. Qui a Berlino mi restano i 400, sono così contenta di farli», ha poi ironizzato la veneta, che non ha mai nascosto il suo amore&odio per la distanza più lunga che l’aspetta oggi. «Sarà un divertimento in più, quello che dovevo fare l’ho fatto nei 200. È bello vedere che nonostante tutto sono sempre lì». Sempre lì, nonostante tutto. Come Tania Cagnotto e Francesca Dallapè, salite per la sesta volta consecutiva sul trono d’Europa. La coppia azzurra è ancora d’oro nel trampolino 3 metri sincro. Ed è una vittoria che vale tanto, perché raggiunta con il punteggio stellare di 328.50, il loro secondo di sempre dopo quello dell’oro ai Mondiali di Roma 2009. E vale tanto anche perché meno attesa, se non dal pubblico almeno dalle due protagoniste. «Quest’anno io e Tania abbiamo lavorato di meno, quindi mi sento meno preparata», aveva detto la Dallapè all’arrivo a Berlino. «Le aspettative cambiano. Bisogna rivalutare tutto ed essere consapevoli che potremmo inciampare in qualche errore». E invece l’errore non è arrivato, e le azzurre hanno sbaragliato le altre coppie in gara, chiudendo al primo posto davanti alle tedesche e alle ucraine. «Questa vittoria ci voleva proprio», le parole di Tania. «Il punteggio è ottimo ed è un buon segnale. Ci siamo allenate veramente poco insieme, e bene solo le ultime due settimane». «Le insicurezze c’erano, ma per fortuna è andato tutto bene», ha poi ammesso Francesca. «Io non me l’aspettavo proprio, sono sempre agitata e questa volta avevo poche sicurezze dovute ad un’annata così così». «Quando si tratta di lavorare nessuna delle due si tira indietro e penso sia fondamentale in una coppia sincro», ha poi aggiunto la Cagnotto, a quota 21 medaglie continentali totali, di cui 14 ori, 3 argenti e 4 bronzi. «Sono contenta di come sta andando questo campionato. Nei 3 metri serve molta potenza, spero di tirarla fuori», ha concluso l’azzurra, che oggi cercherà la tripletta dal trampolino 3 metri. Insieme agli ori di Federica, Tania e Francesca, c’è anche un bellissimo bronzo conquistato da Martina Rita Caramignoli, terza nei 1500 stile vinti dalla spagnola Belmonte Garcia. «Il primo pensiero è per nonna, credo che mi abbia aiutato da lassù», ha detto la reatina, ancora turbata dalla notizia della scomparsa della persona cara. «È tanto che aspetto questa medaglia: la volevo a tutti i costi, ci speravo e ho gareggiato per prenderla. Dopo tanto sacrificio sono stata ben ripagata. Sono partita forte, come mi ha insegnato Gregorio Paltrinieri in allenamento», ha poi rivelato Martina, che ha preceduto l’altra azzurra Ponselè, piazzatasi al quinto posto. Niente miracolo, invece, nella 4x200 sl uomini, dove D’Arrigo, Lestingi, Detti e Magnini non sono riusciti ad andare oltre la sesta posizione. Quinta e settima Arianna Barbieri e Elena Gemo nei 50 dorso, mentre è solo ottavo Luca Mencarini nei 200 dorso. Delusione anche per Andrea Toniato, quinto nei 50 rana a cinque centesimi dal podio. Finale centrata per Stefania Pirozzi ed Alessia Polieri nei 200 farfalla, e per Silvia Di Pietro - con record italiano - e Marco Orsi nei 50 stile.
Regine d'Europa
La Pellegrini nuota nell'oro: ancora suoi i 200. Sincro da tre metri: trionfo Cagnotto-Dallapè
