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L’Italnuoto non si ferma più

Oro per Paltrinieri negli 800 e per la 4x100 mista. Bronzo per Leonardi, Bianchi e Detti. Batki argento nei tuffi

Due ori, un argento e tre bronzi. Giornata stellare per gli azzurri agli Europei di Berlino, aperta e chiusa dalle due splendide vittorie di Gregorio Paltrinieri negli 800 stile libero e dai ragazzi della 4x100 sl mista. Dopo l’impresa con record europeo nei 1500, uno strepitoso Greg Paltrinieri ha fatto sognare l’Italia anche negli 800 stile, mettendo la firma su un altro oro. È lui il mezzofondista più forte d’Europa, e a Berlino lo ha dimostrato a tutti, anche se il record continentale resta nelle mani del compagno di allenamenti Gabriele Detti, di nuovo bronzo dietro di lui. Il podio degli 800 è infatti la fotocopia di quello dei 1500, con Gregorio e Gabriele separati dall’atleta delle Far Oer Joensen. Paltrinieri ha chiuso la gara in 7'44’’98, nuovo record dei campionati e a due secondi e due decimi dal primato europeo di Detti. «Sono contento, anche se pensavo di fare meglio», ha ammesso Gregorio, che da vero campione non si accontenta mai. «Noi ci alleniamo tutto l’anno per queste gare e arrivare qui e fare una fatica pazzesca in 800 metri non è piacevole. Ero veramente distrutto, ma sono felice che sia finita così». Brilla d’oro - con record europeo - anche la staffetta 4x100 sl mista, grazie al quartetto formato da Luca Dotto, Luca Leonardi, Erika Ferraioli e Giada Galizi. «In gara c’erano solo quattro squadre e avevamo paura di essere l’unica a non salire sul podio», ha raccontato Dotto. «Però gli assenti hanno sempre torto» ha aggiunto Leonardi. Va al francese Manaudou, invece, il titolo della gara regina, i 100 stile orfani del campione in carica Magnini, ma sul podio resta un po’ d’azzurro grazie al preziosissimo bronzo conquistato da Luca Leonardi. Delusione per Luca Dotto, solo quinto. È bronzo anche per Ilaria Bianchi nei 100 farfalla, chiusi al quinto posto da Elena Di Liddo, mentre è solo settima Giulia De Ascentis nei 200 rana. Se il nuoto continua a collezionare medaglie, non sono da meno i tuffi, con lo splendido argento di Noemi Batki dalla piattaforma. Un argento desiderato, cercato, inseguito. Dopo il secondo posto conquistato a Eindhoven 2012, l’azzurra è tornata sul podio continentale chiudendo la gara con 346.40 punti dietro alla britannica Barrow. «La medaglia era mia», ha detto l’italo-ungherese. «Era la cosa che volevo di più al mondo. Dedico l’argento a me stessa». Ai piedi del podio, invece, Michele Benedetti e Giovanni Tocci dal trampolino 3 metri sincro. Ma in una giornata così, ci si può accontentare. Due ori, un argento e tre bronzi. Giornata stellare per gli azzurri agli Europei di Berlino, aperta e chiusa dalle due splendide vittorie di Gregorio Paltrinieri negli 800 stile libero e dai ragazzi della 4x100 sl mista. Dopo l’impresa con record europeo nei 1500, uno strepitoso Greg Paltrinieri ha fatto sognare l’Italia anche negli 800 stile, mettendo la firma su un altro oro. È lui il mezzofondista più forte d’Europa, e a Berlino lo ha dimostrato a tutti, anche se il record continentale resta nelle mani del compagno di allenamenti Gabriele Detti, di nuovo bronzo dietro di lui. Il podio degli 800 è infatti la fotocopia di quello dei 1500, con Gregorio e Gabriele separati dall’atleta delle Far Oer Joensen. Paltrinieri ha chiuso la gara in 7'44’’98, nuovo record dei campionati e a due secondi e due decimi dal primato europeo di Detti. «Sono contento, anche se pensavo di fare meglio», ha ammesso Gregorio, che da vero campione non si accontenta mai. «Noi ci alleniamo tutto l’anno per queste gare e arrivare qui e fare una fatica pazzesca in 800 metri non è piacevole. Ero veramente distrutto, ma sono felice che sia finita così». Brilla d’oro - con record europeo - anche la staffetta 4x100 sl mista, grazie al quartetto formato da Luca Dotto, Luca Leonardi, Erika Ferraioli e Giada Galizi. «In gara c’erano solo quattro squadre e avevamo paura di essere l’unica a non salire sul podio», ha raccontato Dotto. «Però gli assenti hanno sempre torto» ha aggiunto Leonardi. Va al francese Manaudou, invece, il titolo della gara regina, i 100 stile orfani del campione in carica Magnini, ma sul podio resta un po’ d’azzurro grazie al preziosissimo bronzo conquistato da Luca Leonardi. Delusione per Luca Dotto, solo quinto. È bronzo anche per Ilaria Bianchi nei 100 farfalla, chiusi al quinto posto da Elena Di Liddo, mentre è solo settima Giulia De Ascentis nei 200 rana. Se il nuoto continua a collezionare medaglie, non sono da meno i tuffi, con lo splendido argento di Noemi Batki dalla piattaforma. Un argento desiderato, cercato, inseguito. Dopo il secondo posto conquistato a Eindhoven 2012, l’azzurra è tornata sul podio continentale chiudendo la gara con 346.40 punti dietro alla britannica Barrow. «La medaglia era mia», ha detto l’italo-ungherese. «Era la cosa che volevo di più al mondo. Dedico l’argento a me stessa». Ai piedi del podio, invece, Michele Benedetti e Giovanni Tocci dal trampolino 3 metri sincro. Ma in una giornata così, ci si può accontentare.

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