Un primo salto molto seduto (16.53), un secondo leggermente più dinamico (16.66) e poi diversi nulli per un settimo posto che lascia l’amaro in bocca a Fabrizio Donato, chiamato a difendere il suo titolo europeo a Zurigo. E quindi la festa dei 38 anni non è stata completa per il finanziere che comunque rappresenta un simbolo dell’atletica azzurra. Gara vinta dal francese Compaòre (17.46) che ha preceduto grazie alla sua migliore prestazione europea i due russi Adams (17.09) e Fyodorov (17.04) mentre l’altro azzurro Schembri è giunto 12esimo. «Ci ho provato e mi dispiace - ha detto Donato - avrei voluto farmi un regalo ma non non riuscivo a saltare». Chi ha davvero stupito a Casa Italia è Diego Marani, bravo a centrare la finale dei 200 stampando un probante 20.36, primato personale e terzo posto nella lista italiana di sempre, alle spalle di Pietro Mennea ed Andrew Howe. Nella seconda semifinale, Eseosa Faustino Desalu non è invece riuscito a ripetere l'impresa della mattinata (quando aveva corso in 20.55), ed è giunto settimo in 20.73 (+0.4). Il britannico Adam Gemili guida l'elenco dei finalisti con 20.23, Marani ha il quarto tempo tra i finalisti e stasera proverà a sognare ad occhi aperti. «Sono molto soddisfatto - ha affermato l‘allievo dell’ex azzurro Giovanni Grazioli - anche in chiave staffetta questo risultato motiva tutto l’ambiente». Fuori nelle semifinali dei 200 Martina Amidei (23.51), Marzia Caravelli (23.23) e Irene Siragusa (23.50). Alle ragazze in azzurro resta adesso l'appuntamento con una staffetta che può aspirare a un posto in finale. Brava Eleonora Giorgi, quinta (1h28:18) nella 20km di marcia vinta dalla russa Elmira Alembekova in 1h27:56 davanti all'ucraina Lyudmyla Olyanovska e alla 19enne ceca Anezka Drahotova- Antonella Palmisano ha centrato il settimo posto, mentre Federica Curiazzi è giunta 22esima. «E’ stato un anno decisamente positivo - ha detto la Giorgi - il quinto posto in Coppa del mondo, il record italiano, ora questo quinto posto agli Europei. Non posso lamentarmi, anche se avrei voluto portare la maglia azzurra sul podio. Ci riproverò». Il martellista Nicola Vizzoni ha centrato l'accesso alla sua dodicesima finale internazionale in carriera con un lancio da 74,26. Anche Yadis Pedroso è stata brava a centrare l'appuntamento con la finale europea dei 400hs, al primo grande appuntamento in maglia azzurra della carriera (56.07 il suo crono).
Marani tra i giganti
Europei di atletica Il velocista azzurro in finale dei 200 È il terzo tempo italiano di sempre. Male Donato nel triplo
