Anche stavolta il fioretto torna a casa con la pancia piena. il dream team azzurro femminile non delude mai: le inossidabili Arianna Errigo, Valentina Vezzali ed Elisa Di Francisca, sostenute dalla giovane Martina Batini, dopo aver realizzato la tripletta nell’individuale ottengono anche l’oro a squadre. Un trionfo pieno e completo targato Andrea Cipressa, il quale, risultati alla mano, due anni dopo aver preso in mano le redini della squadra più vincente del mondo sembra non aver sentito nemmeno un minimo di pressione nell’allenare queste ragazze. Nulla da fare, invece, per l’ex tecnico del fioretto italiano, Stefano Cerioni: passato alla nazionale russa dopo Londra 2012, le sue ragazze si sono dovute arrendere sempre davanti all’Italia; l’anno scorso nell’individuale, quando la Errigo riuscì a battere la Deriglazova in semifinale, quest’anno nella prova a squadre, visto che la finale ha visto contrapposte proprio Italia e Russia. Se agli Europei di Strasburgo, non più tardi di un mese fa, fu necessaria la rimonta di Elisa Di Francisca dal 38-44 al 45-44, questa volta, sulle pedane di Kazan le quattro hanno lottato stoccata dopo stoccata, prendendo il largo nell'ultima terna di parziali grazie a Martina Batini, Elisa Di Francisca ed infine con Arianna Errigo che ha fissato il punteggio sul 45-39: un risultato che è arrivato al termine di un cammino a dir poco esaltante, che ha visto le azzurre primeggiare nel turno delle 16 con la vittoria contro il Brasile col punteggio di 45-21, quindi ai quarti contro la Germania per 45-22 ed in semifinale contro la Corea del Sud per 45-23. È il quattordicesimo oro a squadre che l’Italia riesce a conquistare ai mondiali. Il tutto è stato suggellato da un bellissimo inno pre-gara che le nostre azzurre hanno messo in scena prima di ogni assalto al fine di caricarsi: una scaramanzia che porta i suoi frutti. Nella giornata trionfale è però anche il fioretto maschile ad esultare con un bellissimo bronzo: Il quartetto composto da Andrea Cassarà, Andrea Baldini, Giorgio Avola e Valerio Aspromonte non riesce quindi a confermare l’oro conquistato lo scorso anno, ma rimane ancora sul podio iridato. Fatale per gli azzurri è stata la Cina, che in semifinale ha vinto per 45-39; nella finale per il terzo e quarto posto, però, l’Italia riesce a superare ancora una volta la Russia di Stefano Cerioni con il risultato di 45-29. Resta un pizzico di rammarico perché i nostri erano riusciti a superare anche una nazionale prestigiosa come la Gran Bretagna, forse si poteva fare qualcosa in più, però restare su così alti livelli per tanti anni è comunque un segnale importante. «Dopo la semifinale siamo rimasti uniti e questo ha fatto la differenza nella finale per il bronzo - ha spiegato Giorgio Avola - certo non è stato un anno facile, abbiamo peccato un po’ e ci aspettavamo una rivincita. Contro la Cina avremmo potuto vincere, ma sono stati bravi: per me alla fine il bicchiere è mezzo pieno, siamo una grande squadra e in vista della prossima stagione, quando ci saranno le qualificazioni olimpiche, ci faremo sicuramente valere».
Queste ragazze sono d’oro
Errigo, Vezzali, Di Francisca e Batini trionfano ai mondiali A Kazan battute le russe guidate dall’ex tecnico Cerioni
