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Come «uccidere» la Signora con una mossa

di Tiziano Carmellini Un colpo clamoroso per il mercato giallorosso che ha avuto un doppio effetto devastante. Il primo è stato quello di mandare letteralmente in delirio la tifoseria giallorossa,...

U n colpo clamoroso per il mercato giallorosso che ha avuto un doppio effetto devastante. Il primo è stato quello di mandare letteralmente in delirio la tifoseria giallorossa, che torna a parlare di scudetto con cognizione di causa e senza paura: quest'anno la Roma non si potrà più nascondere e partirà per vincere il titolo dopo l'ottima stagione disputata al primo anno di Garcia. Il secondo è il cataclisma innescato dallo «scippo» che Sabatini ha fatto alla Juventus e che ha portato alla «fuga» di Antonio Conte. L'ormai ex tecnico bianconero è sbottato quando gli è stato comunicato che Iturbe sarebbe andato alla Roma: è stata la goccia che ha fatto traboccare un vaso già colmato dalla volontà del club di vendere Vidal (e non Pogba come aveva proposto l'allenatore, ma ora Marotta blinda il cileno), e dal mancato acquisto di uno tra Cuadrado o Sanchez. Insomma se è vero che tra Conte e la Juventus qualcosa s’era già incrinato nel recente passato, è altrettanto innegabile che la martellata che ha mandato in frantumi il delicato «coccio» bianconero, l'ha data proprio il mercato fin qui perfetto di Sabatini. Il nodo resta Benatia che a questo punto, se davvero non ne fa solo una questione di soldi, sarebbe uno sciocco a lasciare la Capitale. La Roma non sembra esser preoccupata, perché un Basa al suo posto va più che bene a Garcia. Dipende da lui, ma forse arrivati a questo punto non solo: Benatia deve dimostrare di voler davvero la Roma, per la società, per la gente, ma soprattutto per i compagni. Il bilancio è che, a quindici giorni dall'inizio del mercato, il ds ha già fatto tutto quello che serviva per far diventare la Roma ancora più forte. I colpi richiesti da Garcia e che servivano sono arrivati senza dover rinunciare, almeno per il momento, a nessuno dei titolari della fantastica stagione trascorsa. Sistemato il ruolo del terzino sinistro giocando addirittura al raddoppio con Cole ed Emanuelson, rinforzato il centrocampo e preso l'attaccante di fascia richiesto dal tecnico francese, ora, semmai, c’è un problema di eccesso. Non a caso il futuro di uno tra Ljajic o Carrasco (praticamente preso ma non ufficializzato) si sta discutendo proprio adesso. Per il club una conferma che fa sembrare lontani anni luce i tempi nei quali la Roma era costretta a nutrirsi degli scarti di altri e di un mercato fatto sempre al risparmio e senza un euro in tasca. Una prova di forza e di capacità di manovra sul mercato che già si era intravista con il caso-Destro e poi ancora con l'arrivo di Nainggolan. A Sabatini, almeno fin qui, va lo scudetto del mercato: a Garcia l'arduo compito di farlo diventare realtà. Ma il francese ha dimostrato di non temere le sfide e con questa Roma stavolta nulla è impossibile.

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