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Biancocelesti ad Auronzo, primo test positivo

Dieci gol per i ragazzi di Pioli nella prima amichevole stagionale. Tripletta di Pereirinha

Ecco la Lazio 1.0, Pioli plasma la sua nuova squadra e la presenta nella prima uscita ufficiale. Già al terzo giorno di ritiro ad Auronzo di Cadore, i biancocelesti affrontano in amichevole il CS Auronzo, squadra locale della seconda categoria. Vuole fare in fretta il tecnico emiliano, una Lazio pronta all'uso il prima possibile: sin dal primo giorno dolomitico, prove tattiche ed esercitazioni col pallone. E nella prima della stagione 2014/15 conferma le indicazioni degli allenamenti. Il 4-3-3 sembra essere il modulo di riferimento per la nuova Lazio, rivisitato certo per l'assenza dei Nazionali. L'undici iniziale contro l'Auronzo ne è la testimonianza: Basta e Radu sulle corsie esterne, Novaretti e Filippini al centro della difesa; Ledesma, Antic e Vinicius (nell'inedito ruolo di mezzala) a centrocampo; Felipe Anderson, Rozzi e Keita nel tridente.   Pioli stravolge poi la formazione nel secondo tempo - il primo s'è chiuso sul 4-0 per i biancocelesti - ma non il modulo. Stavolta ci sono Konko e Braafheid da terzini, Cana e Ciani al centro della retroguardia; Cataldi, Elez e Mauri in mediana con Oikonomidis, Djordjevic e Pereirinha a guidare l'attacco. Nel secondo tempo, grazie agli inserimenti di Mauri, la Lazio si delinea più con un 4-2-3-1. Finirà in goleada, buona la prima per la Lazio, Pioli ci tiene a dare un'identità alla squadra sin da subito. Accenna un applauso il tecnico, ma è solo l'inizio. Nel 10-0 sul campo Zandegiacomo, c'è una firma di rilievo, quella di Djordjevjc: prima rete in biancoceleste per l'attaccante serbo appena arrivato dal Nantes, gli sono bastati solo 24 minuti per siglare una rete da vero ariete d'area di rigore. Con Klose dall'altra parte del mondo, non perde tempo per cercare di conquistare Pioli e una maglia da titolare. Sugli scudi, un po' a sorpresa pure Pereirinha, marcatore di una tripletta; il terzo anche di pregevole fattura, un destro potente e preciso su cui il portiere cadorino nulla può. Gli altri gol firmati Rozzi, Antic, Felipe Anderson, Mauri e Cavanda (più un'autorete dell'Auronzo). Curiosità, ecco i numeri di maglia dei nuovi: 9 per Djordjevic, 8 per Basta (quella che era di Hernanes), 88 per Braafheid. Konko lascia il 29 per lo 'storico' 13 di Nesta. Alla base è tornato pure Rozzi, dopo l'esperienza al Real Madrid B, subito in gol e pronto a riprendersi la Lazio: «Stiamo lavorando, il gruppo è nuovo ma continuiamo così. Il futuro? Devo ancora galoppare, piano piano».

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