Senza Neymar e Thiago Silva sarà durissima per i brasiliano riuscire a conquistarsi la finale che vale il sesto mondiale. Cammino difficile finora, la vittoria iniziale contro la Croazia con un prezioso aiutino arbitrale era stato il segnale che non fosse un grande Brasile. Orfana di Diego Costa che aveva scelto la Spagna, con attaccanti improbabili tipo Fred e Jo, la squadra di Scolari si è aggrappata alle magie di Neymar e alla solidità difensiva della coppia Thiago Silva-David Luiz. Girone passato senza problemi, Cile eliminato agli ottavi solo grazie alla spinta del pubblico e alle parate del redivivo Julio Cesar, infine la migliore prova contro la Colombia costata però carissima ai verdeoro. Il grande infortunio di Neymar e la squalifica di Thiago Silva per un’ingenua ammonizione. Scolari deve fare di necessità vitrù, tutto un paese gli chiede di battere la solida Germania e provare a sfidare i nemici di sempre dell’Argentina in una finale momorabile. Per riuscirci deve sperare nella squadra perché stavolta ci sono poche stelle in questo Brasile molto Europeo e poco talento.
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