Non c’è festa, né i suoni, le luci e i colori dello scorso anno, dopo che lo spareggio col Pisa garantì la storica promozione della città di Latina in serie B.Già, perché non è la squadra di calcio, ma l’intera cittadinanza a vivere con emozione e attenzione i passi di questa piacevole sorpresa sportiva del capoluogo pontino.Nessun carosello, un po’ di tristezza, ma nessun dramma. Nemmeno il più inguaribile degli ottimisti, tra i tifosi nerazzurri, avrebbe sperato in una stagione del genere. Il Latina è comunque la matricola del campionato di serie B ad essersi avvicinata di più alla serie A. E di questo i tifosi e i cittadini sono felici. Perché è stato comunque un bel sogno. Certo qualcuno più deluso cerca a tutti i costi una ragione, un perché. Si sbilancia sull’impegno di qualche calciatore, su qualche errore del mister o della società. Per fortuna qualcuno che riporta alla ragione c’è sempre e spiega che non c’è da recriminare, perché ci siamo divertiti. Ma non ci crede neanche lui fino in fondo. Non si più certo parlare di delusione, ma di disillusione sì. E in città a quest’ora è palpabile. Ci si allontana dallo stadio e si avverte che il sogno è finito. Non chiacchiere, clacsono gente che ha voglia di parlare, tantomeno di calcio. Qualcuno dice che in fondo è meglio che il Latina non sia salito, che sarebbe stato un campionato di sofferenza.. sì, risponde un altro, ma di sofferenza in Serie A! Quindi nel prossimo campionato possiamo continuare a tifare Roma, Juve, Inter, Milan, Lazio, senza nessun pensiero di far male al Latina, dice quasi contento un altro ancora.E già, perché a Latina nessuno nasce tifoso del Latina. E l’imbarazzo per chi parteggiare nel confronto diretto avrebbe potuto affliggere molti. L’ultimo tifoso riporta tutti con i piedi per terra ricordando che già la serie B potrebbe essere difficile da gestire per la squadra. Un altro però ricorda, se ce la fa il Forsinone... già, gli odiati cugini sono tornati in serie B.E allora si alza il classico coro «chi non salta ciociaro è» che rimbomba in una città che nel frattempo è diventata nuovamente silenziosa. Il sogno è finito, ma i tifosi pontini non vedono l’ora di ricominciare.Ormai a sognare, da queste parti, ci si è abituati bene e perché non addormentarsi ancora?
È stato bello crederci fino all’ultimo
Non c’è festa, né i suoni, le luci e i colori dello scorso anno, dopo che lo spareggio col Pisa garantì la storica promozione della città di Latina in serie B.Già, perché non è la squadra di calcio,...
