Ci volevano Iran e Nigeria per il primo pareggio di Brasile 2014. Divieto ai bar di Teheran di trasmettere le partite, divieto ai giocatori di scambiarsi le maglie con gli avversari a fine partita, rifiuto delle altre nazionali a scendere in campo in Iran per i test-match pre-Mondiale. In un lima da soli contro tutti gli uomini di Queiroz sono scesi ieri in campo contro la Nigeria. Parte meglio la squadra africana ma gli asiatici si chiudono bene, spesso undici sottopalla. Gli iraniani, denominati i ìfigli della diaspora” in quanto cresciuti quasi tutti calcisticamente in Europa, dimostrano maggiore tecnica e uno strapotere fisico a tratti imbarazzante. All’ottavo minuto è il laziale Onazi a sfiorare il gol con un diagonale che esce di un soffio. Ma passano i minuti ed il fortino difensivo eretto dall’esperto Queiroz tiene, complice anche il non irresistibile attacco nigeriano. Alla mezz’ora arriva, a sorpresa, l’occasionissima per l’Iran. Corner e colpo di testa di Goochannejhad. Respinge a mani aperte Enyeama. Ripresa più frizzante con l’Iran che passa per alcuni minuti al 4-4-2 e la Nigeria più decisa. Lo spettacolo ci guadagna qualcosa, la precisione e la lucidità, già scarse nella prima frazione, precipitano. Senza grandi emozioni finisce zero a zero.
Iran-Nigeria primo pari del torneo
Massimiliano Vitelli Ci volevano Iran e Nigeria per il primo pareggio di Brasile 2014. Divieto ai bar di Teheran di trasmettere le partite, divieto ai giocatori di scambiarsi le maglie con gli...