«Ho rassegnato le mie dimissioni da presidente, ho pregato Leonardi di gestire la società fino al 30 giugno. Il Parma da oggi è ufficialmente in vendita». Il Ghirardi furioso dice addio - amareggiato e commosso - nella conferenza stampa di Collecchio. Impossibile digerire la sentenza dell'Alta Corte: «Non c'è margine per farmi tornare indietro. Sono una persona seria. Esco dal calcio da vincitore, perché l'Europa League l'abbiamo conquistata sul campo con pieno merito. E voi tutti vergognatevi». Poi lancia l'accusa: «La licenza Uefa è stata bocciata in due gradi di giudizio. Eppure avevamo seguito la stessa procedura degli ultimi anni come fanno altri club, ma stavolta ci hanno voluto punire. Se non c'è incompetenza allora c'è malafede e mi fermo qui». Difficile, dunque, che il Parma decida di proseguire la propria battaglia legale a Losanna davanti al TAS: la società, comunque, prenderà la decisione nei prossimi giorni. Poco consola il sostegno del presidente del Coni Malagò: «Mi dispiace molto, Girardi è un amico e non posso che rispettare la sua scelta». Neppure la speranza del ct Prandelli: «Mi auguro che possa ripensare a quello che ha detto». Men triste certo il Torino, Cerci si asciuga le lacrime e il presidente Cairo si gode a sorpresa l'Europa League: «Dopo il nostro straordinario campionato rappresenta un traguardo importante».
L’amarezza di Ghirardi «Lascio il Parma»
«Ho rassegnato le mie dimissioni da presidente, ho pregato Leonardi di gestire la società fino al 30 giugno. Il Parma da oggi è ufficialmente in vendita». Il Ghirardi furioso dice addio...