U n miliardo di sguardi. Origine: tutto il mondo. Destinazione: stadio da Luz, Lisbona, Portogallo. Quella la scena di una recita epocale, per la prima volta al fascino abituale che una finale della Champions League reclama, si aggiunge quello del derby, mai una stracittadina era stata chiamata a incoronare la regina d’Europa. Alla fine, è stato Carletto Ancelotti a impugnare lo scettro, nella notte di Madrid si è festeggiato alla Fuente de Cibeles, la fontana dei tifosi del Real, che celebra finalmente la decima, quella più attesa. A leggere il punteggio finale, riesce difficile credere che l’Atletico sia stato vittima di una beffa atroce. Sembrava avesse deciso ancora Godin, l’uomo del destino che aveva già consegnato la Liga ai colchoneros, ma al minuto 94 un altro protagonista del finale di stagione, Sergio Ramos, ha regalato ai suoi il pari e i supplementari. Sospiro di sollievo per Casillas, che era stato protagonista in negativo. La stessa tragedia, l’Atletico l’aveva vissuta quaranta anni fa, raggiunto dal Bayern in pieno recupero e poi massacrato nella ripetizione, due giorni dopo. Molto di più avrebbe meritato la bella squadra di Simeone, che aveva governato il gioco lasciando ai rivali le briciole. Primi su ogni pallone e capaci di una pressione costante, nonostante un Diego Costa in campo appena otto minuti. La mezz’ora supplementare aveva visto l’Atletico sulle ginocchia, aveva speso tutto, si è trovato con il morale sotto i tacchi per l’ingiustizia sofferta. Resta la malediziione di quella Coppa con le orecchie mai alzata nella storia. E che sembrava salda nelle mani dei biancorossi a un giro di lancette dallo scadere. Per il miliardo di spettatori, comunque, quasi due ore e mezza di palpiti, di emozioni, di episodi, di toni agonistici altissimi. Vince il Real, ma l’applauso di sortita spetta all’Atletico.
Onore a Simeone ma è Ancelotti a fare l’impresa
di Gianfranco Giubilo Un miliardo di sguardi. Origine: tutto il mondo. Destinazione: stadio da Luz, Lisbona, Portogallo. Quella la scena di una recita epocale, per la prima volta al fascino...
