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Juve in semifinale

Apre Pirlo, brividi per il pari di Briand. Nella ripresa Marchisio stende il Lione

La fatica c’è stata. Anche più del previsto. Però alla fine la Juventus accede alle semifinali di Europa League battendo il Lione (2-1) anche nel match di ritorno: non fosse stato però per la deviazione decisiva di Umtiti su un innocuo tiro di Marchisio intorno alla metà del secondo tempo, le sofferenze non sarebbero mancate magari fino al novantesimo. Bravo il Lione a crederci davvero, discreta comunque la Signora a venire fuori da una situazione che avrebbe anche potuto complicarsi ulteriormente: Undici anni dopo la semifinale di Champions contro il Real Madrid, riecco i bianconeri tra le prime quattro di una manifestazione internazionale. Tempo due minuti e la Juve già avrebbe potuto segnare un paio di gol: prima Isla da destra e poi Tevez con una sberla da fuori area spaventano Lopes, il quale capitola poco dopo. E quindi: Tevez viene messo giù al limite dell’area e Pirlo ringrazia. Solita magia, solita perla o chiamatela come volete: sesta punizione vincente della stagione, Lione che pare già al tappeto e partita che pare mettersi subito in discesa. Tolisso prova a reagire e del resto i francesi – che reclamano blandamente anche un rigore per un gomito birichino di Bonucci - non hanno più nulla da perdere, chiamati a segnare due gol per passare il turno nonostante il loro allenatore Garde abbia scelto di tenere ancora una volta in panchina Gomis, l’attaccante con più confidenza con il gol. Siccome però il calcio è bello perché non è sempre scontato, ecco che Briand regala ai suoi un quasi insperato pareggio: Marchisio dorme su una palla alta proveniente dalla destra, il franco-martinicano no e, complice anche un Buffon non così reattivo, inzucca di testa l’1-1 ancora prima che scocchi il ventesimo. Match vero, ecco qui la sorpresa: Gonalons impegna Buffon dal limite, la Juve si spaventa un minimo e rimane coperta. Primo tempo insomma con fuochi d’artificio immediati e poi una relativa calma, in attesa di giocarsi tutto nella ripresa: Llorente già si scalda, segno che Vucinic non soddisfa Conte né del resto ci si poteva aspettare chissà cosa dal montenegrino, a secco da mesi e poi fermo a lungo per infortunio. Piuttosto, la Juve manca in Vidal, Marchisio e Isla, tutti con una marcia meno del necessario. L’inizio ripresa è targato Asamoah, con un paio di iniziative che mandano in difficoltà il Lione: Umtiti è però bravo a salvare, così come dall’altro lato è provvidenziale Caceres a limitare Lacazette. Tevez segnerebbe anche un gran gol di testa appena dopo l’ingresso in campo del Re Leone, ma il fuorigioco è netto e si resta in bilico. I brividi li sente anche Buffon su punizione di Mvuemba, poi arriva la svolta: il destro di Marchisio sarebbe innocuo, il fianco di Umtiti però spiazza Lopes e la Juve mette così in cassaforte il passaggio del turno. Le altre semifinaliste: Benfica (2-0 contro l’Az Alkmaar), Siviglia (4-1 al Porto) e Valencia (5-0 al Basilea).

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