Sport

L’altra gara si corre per il sociale

Giocolieri che raccolgono soldi a favore dei down e l’omaggio a Pietro Mennea

Storie di sport ma anche storie di vita. Chi corre la sua prima maratona, chi la ventesima, chi vuole migliorare il proprio tempo, chi sfiderà un amico o un collega di lavoro, chi invece lo farà per una buona causa. La Maratona di Roma è anche questo. Partecipare è la parola d'ordine. Lo sa bene Lorenzo Cecchi, 38 anni che corre con le stesse motivazioni con cui fa il clown di corsia e il giocoliere. Lorenzo correrà la maratona lanciando tre palline da giocoliere dal primo all’ultimo metro del percorso. Lo farà per raccogliere fondi in favore dei clown di corsia dell’associazione «Ridere per Vivere Toscana»: obiettivo 1500 euro. Non mancheranno gli amanti della natura con le loro originali iniziative: cinque maratoneti speciali correranno per richiamare l'attenzione sulla tutela della natura e la migrazione degli uccelli. Tutto studiato nei minimi dettagli: cinque atleti della Lipu rappresenteranno simbolicamente la rondine, il rondone comune, la cicogna bianca, il gruccione e il cuculo, simbolo della primavera. Nella giornata della corsa anche un piccolo omaggio al mondo del mare con l'idea Dario Mutton, podista amante della vela impegnato nella raccolta di pettorali di ogni sport con il 529, numero velico della barca con cui da 40 anni partecipa alla Barcolana. Da Roma alla Norvegia, c'è chi vuole incoraggiare anche i paesi d'Oltralpe a correre. 120 donne hanno aderito al progetto «FemiRoma» ideato da Vibeke Bjerg, coach e motivatrice norvegese innamorata di Roma. Sarà lei a lanciare la sfida alle sue connazionali sui social network. Il più volte campione del mondo di ultramaratona Giorgio Calcaterra ha deciso di partecipare alla corsa anche se non è certo di portarla a termine a causa di un problema fisico,sarà lui il testimonial di Sport Senza Frontiere Onlus, una delle charity più attive alla Maratona di Roma. Metterà un pettorale anche Luigi Brunori, 67 anni, malato di Sla, per riaccendere i riflettori sulla grave patologia che lo affligge con il sostegno di Viva La VitaOnlus, l'associazione che riunisce i malati di Sla e i loro familiari. Non mancherà l'omaggio a Pietro Mennea, un anno dopo la sua scomparsa. I 100 atleti dell’associazione «Barletta Sportiva» correranno con una maglietta speciale dedicata alla Freccia del Sud. Simpatica l'iniziativa di 12 donne, ciascuna della quali indosserà una maglietta con una lettera dell’alfabeto a comporre il nome e cognome del grande campione: si allineeranno sul traguardo componendo il nome di Pietro Mennea.

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