TORINO Diciamolo chiaramente, viste le otto squadre rimaste in lizza: se la Juve non dovesse vincere l’Europa League, sarebbe una gran bella delusione. «Sento che potrebbe essere l’anno giusto – ha detto ieri Pavel Nedved – anche se resta molta strada da fare». Perfetto. Intanto, l’urna ha deciso che nei quarti (altri accoppiamenti: Az Alkmaar-Benfica, Basilea-Valencia e Porto-Siviglia), i campioni d’Italia incroceranno il Lione (andata in Francia il 3 aprile, ritorno a Torino il 10): non uno squadrone, ma comunque una formazione estromessa dai preliminari di Champions e dal discreto pedigree. Quest’anno i francesi hanno vinto il girone eliminatorio con tre successi e altrettanti pareggi davanti a Betis, Vitoria Guimaraes e Rijeka, facendo poi fuori il Chornomorets ai sedicesimi e il Viktoria Plzen agli ottavi: attualmente quinto nella Ligue 1, a -25 dalla capolista Paris St. Germain, il Lione ha poche chance di centrare la qualificazione ai preliminari della prossima Champions ma, per tornare in Europa League l’anno che verrà, ha di fronte a sé la porta della finale di Coppa di Lega da giocare con il Psg: allenatore è Remi Garde e in rosa, oltre al talento mai espresso del tutto di Gourcuff, le opzioni migliori sono in attacco con Gomis e Lacazette. A centrocampo dirige le operazioni Gonalons, accostato più volte al Napoli nei mesi scorsi. «Sarà un avversario difficile – ha commentato Nedved – ma questa Juve ha tutto per fare molto bene anche in Europa». Intanto, domani sera sarà di nuovo campionato: a Catania, contro l’ultima in classifica e con trequarti di scudetto già in tasca, Conte dovrà rinunciare allo squalificato Pogba ma potrebbe riavere tra i convocati Giovinco. Formazione comunque più o meno obbligata, visto che Marchisio non pare ancora arruolabile: con Pirlo e Vidal allora dovrebbe toccare a Padoin, mentre in attacco Osvaldo potrebbe fare coppia con Tevez e il riposo toccare a Llorente. Ci sarebbe anche Vucinic, appena tornato a disposizione: è però troppo presto per immaginare il montenegrino in campo dal primo minuto. In difesa, non si scappa: Caceres; Bonucci e Chiellini sono gli unici disponibili visto che in infermeria sono finiti Barzagli, Ogbonna e Peluso.
Sorteggio fortunato La Juve pesca il Lione
Nedved: «È l’anno giusto per vincere»