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«Non c’è dialogo e la colpa è di Lotito»

Il doppio ex Giuseppe Pancaro: si può ancora sanare la frattura

Sei stagioni alla Lazio e un palmares da fare invidia. Giuseppe Pancaro ha legato ai colori biancocelesti la conquista dello scudetto e delle tante coppe alzate al cielo. Chiuse un’era il difensore, nel 2003 la rotta verso la Milano rossonera per due stagioni. Il passato si sfida, tra contestazione dei tifosi e malcontenti, Lazio e Milan si giocano le ultime carte: nell’intervista a Il Tempo , Pancaro presenta la sfida di domenica all’Olimpico. Una partita da dentro o fuori. Chi ha più da perdere? «Entrambe hanno tanto da perdere. La Lazio si gioca il sesto posto, ci sono da raggiungere le dirette concorrenti. Il Milan, invece, ha l’ultima chance per chiudere la stagione in modo dignitoso». La Lazio può centrare l’Europa? Se non ce la dovesse fare sarebbe un fallimento? «È alla sua portata, ha una rosa che può competere con le altre rivali. Certo, se non dovesse farcela, si potrebbe parlare di una stagione deludente. La Lazio, quest’anno, ha pagato la poca continuità. Ora la sta ritrovando con Reja». E il Milan? «Sta vivendo un’annata negativa, ma ci può stare dopo anni in vetta. Ha pagato la fine di un ciclo e la partenza di tanti uomini di spogliatoio. L’importante è programmare e investire per la prossima stagione, per tornare al vertice». Domenica continuerà la contestazione dei tifosi biancocelesti, che ne pensa? «Si è arrivati a questa situazione per mancanza di comunicazione tra il presidente e i tifosi. Lotito dovrebbe fare un passo verso la tifoseria e aprirsi a un dialogo leale e onesto. Soprattutto per il bene della Lazio. Anche se sembra irrecuperabile, è una frattura che si può sanare». Intanto è scoppiata la protesta, anche se per motivi diversi, dei tifosi rossoneri. «La situazione è più semplice, il tifoso del Milan è insoddisfatto solo per i risultati e dà la colpa al club e ai giocatori». Sul campo sarà una sfida da giocarsi sui nervi. Chi ha più chance di vincere? «Storicamente è sempre stata una partita spettacolare e avvincente, anche domenica sarà così, nonostante la situazione ambientale non delle migliori per entrambe. Non c’è una favorita, arrivano da due momenti diversi, sarà una sfida equilibrata». Il 12 maggio si terrà l’evento per l’anniversario dello scudetto biancoceleste del 1974: lei sarà all’Olimpico? «Assolutamente sì, è un evento bellissimo e sono felice di ritrovare anche i compagni del trionfo del 2000. Sarà bello rivedere lo stadio pieno di tifosi, incontrare gli eroi del primo tricolore. Con Nesta poi sarà una bella riunione, spero potranno esserci tutti».

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