Sport

La serie A del pugilato

Il 28 marzo parte la Talent League of Boxing Campionato a squadre per rilanciare la noble art

La boxe, in Italia, aveva bisogno di una scossa. E forse adesso è arrivata. Partirà il 28 marzo, e si svolgerà nel fine settimana, la Talent League of Boxing, il primo campionato a squadre maschili di pugilato, che ha l’obiettivo di rilanciare l’attività agonistica della boxe olimpica su tutto il territorio nazionale. Il progetto è stato presentato ieri mattina presso il Circolo del Tennis del Foro Italico, alla presenza delle maggiori autorità dello sport e del pugilato: il presidente del Coni, Giovanni Malagò, e il presidente della Fpi, Alberto Brasca. Presente anche il direttore di Rai Sport Mauro Mazza e due testimonial d’eccezione come Franco Nero e Pino Insegno. Timido protagonista della mattinata è stato il capitano della nazionale azzurra, Vincenzo Cammarelle, ideatore della competizione, che ci ha tenuto a presentare, uno ad uno, i capitani delle diverse squadre. «Durante gli assoluti del 2012, ascoltando i miei colleghi pugili - ha detto il campione olimpico 2008 - e ho capito che molti desideravano avere l’opportunità di combattere con più frequenza. Lì è scattata la scintilla che ha portato alla nascita di questa competizione». La gara, infatti, permetterà a tutti gli atleti di incrementare il proprio bagaglio di esperienze, grazie agli incontri che dovranno sostenere nelle fasi eliminatorie, mentre ai tecnici darà la possibilità di scoprire nuovi talenti per la squadra azzurra. I numeri di questo torneo, al suo esordio, fanno ben sperare in un futuro florido. Tre gironi con nove team diversi e otto categorie di peso. Diciotto giornate di gara, con un totale di 144 match, quattro semifinali e una finale. Diciannove le regioni partecipanti con ben 209 pugili. Un risultato di cui andare orgogliosi. «Questa competizione - ha detto il presidente della Federazione Italiana di Pugilato, Alberto Brasca - dimostra quanto il nostro sport si stia evolvendo nell’organizzazione dell’attività agonistica». Gli ha fatto eco Giovanni Malagò, Presidente del Coni: «Credo fermamente nella bontà di questo progetto, che segna insindacabilmente una nuova epoca per l’ars pugilistica tricolore». Le finali saranno seguite in diretta da Rai Sport.

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