C omplimenti ai dirigenti di Varese che in settimana hanno esonerato Fabrizio Frates. Che non sarà simpatico ma conosce il basket ed è stato sacrificato a vantaggio di qualche viziato giocatore, leggasi Clark, che ha preteso la testa del coach. Dopo il cambio Varese è stata sconfitta in casa da Montegranaro e trascinata sempre più verso la zona dove si battaglia per la salvezza. Quello che ha compiuto la Sutor in terra di Lombardia è qualcosa di epico. La dirigenza marchigiana si è trovata costretta a privarsi di due giocatori di garnde talento come Steel e poi Mayo, approdato a Roma, per ragioni di bialncio. Ma si è tenuto stretto il grande valore aggiunto, ovvero Carlo Recalcati. L’ex ct della Nazionale non solo è da settembre apprezzato allenatore, ma anche l’uomo che ha calmato gli umori del gruppo. È bello che nello sport esistanto storie come queste e se Montegranaro si salverà, sul campo s’intende, andrà innalzato un monumento equestre nella principale piazza cittadina. Da Montegranaro a Roma è arrivato quel Josh Mayo che ci ha messo poco a calarsi nella realtà capitolina e far innamorare i suoi nuovi tifosi. Recalcati ha benedetto l’approdo del ragazzino americano nella capitale. «Ha carattere e talento per prendere in mano una squadra come Roma. Ma non imbrigliatelo». E Dalmonte che fesso non è lo lascia briglie sciolte, come dimostrato dal prepotente finale in cui in barba ad ogni timore Josh ha prima pennellato un alley hoop per una prepotente schiacciata di Mbakwe, e poi s’è messo in proprio insaccando una tripla che ha fatto esplodere il Palazzetto. E l’idea che dopo aver slautato Taylor ed ingaggiato Mayo Roma ci abbia guadagnato è balenato nella testa di tutti gli astanti.
Un talento da lasciare a briglie sciolte
Complimenti ai dirigenti di Varese che in settimana hanno esonerato Fabrizio Frates. Che non sarà simpatico ma conosce il basket ed è stato sacrificato a vantaggio di qualche viziato giocatore,...