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Niente miracoli: i rigori non sono uguali per tutti

Non abitano qui, i miracoli. Almeno non quelli nei quali sperava la Roma, dopo la sofferta impresa di Bologna. Non era stato il Torino timido e sottomesso della gara di andata, ma neanche coraggioso...

Non abitano qui, i miracoli. Almeno non quelli nei quali sperava la Roma, dopo la sofferta impresa di Bologna. Non era stato il Torino timido e sottomesso della gara di andata, ma neanche coraggioso quanto avrebbe preteso un derby contro la prima in classifica. Non poteva bastare quella mezz'ora finale nella quale la Juventus, fiaccata dalle ruggini del giovedì, è stata costretta sulla difensiva. Ruggini, del resto, comuni anche ad altri interpreti illustri della parentesi internazionale, basti pensare al Barça fatto a pezzi dalla Real Sociedad. Ma un altro miracolo sarebbe stato possibile, quello di vedere assegnato un rigore contro i campioni in carica allo Juventus Stadium, dove il rifo era preponderante, visto che il settore granata era stato quasi disertato dai sostenitori del Toro, tremila biglietti invenduti. Per tornare alle vecchie, inveterate abitudini. Rizzoli, che l'Uefa aveva promosso a pieni voti per la direzione all'Emirates, ha ignorato un chiaro fallo in area di Pirlo su El Kaddouri, negando al Torino la possibilità del pareggio. La storia, insomma, non ammette passi indietro rispetto alle preferenze che i bianconeri si sono garantiti per anni, anche se le schede svizzere scadono. Per onestà, va anche sottolineato come la Juventus abbia tenuto a lungo il controllo del gioco, troppo timoroso il Torino di esporsi alla forza offensiva bianconera, che disponeva di due punte centrali capaci di anticipare puntualmente i diretti rivali per giocare di sponda sugli incursori amici. segue a pagina 15

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