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Napoli in crisi Processo a Benitez

Difesa colabrodo e mercato deludente Rafa esclude Jorginho dalla lista Uefa

L'idea che da qualche tempo aleggiava su Castelvolturno come una nera nube è esplosa dopo il pesante 0-3 rimediato a Bergamo e si esprime con una sola parola : crisi. Per il Napoli di Rafa Benitez è giunta la prima tempesta da affrontare col timone saldo, vedremo se il coach spagnolo saprà comportarsi da esperto nocchiero o se sarà travolto dalle stesse sue incertezze. Le stesse che hanno preso il sopravvento sulla decisione di mettere in atto un turn over indiscriminato contro l'Atalanta. Tenere fuori contemporaneamente Higuain, Hamsik, e il nuovo arrivato Jorginho che da quando è arrivato ha sbagliato nulla ha lasciato parecchi dubbi. Eccesso di sicurezza? Presunzione? Idee confuse sulle gerarchie? Il fatto è che il risultato ha spazzato via qualsiasi ragionevole giustificazione, per una squadra che alla vigilia del campionato era unanimemente accreditata come l'unica vera rivale della Juventus. Ma dall'inizio della stagione ad oggi molto è cambiato all'ombra del Vesuvio. Alcuni giocatori si sono smarriti, forse proprio a causa del turn over sistematico. Per esempio è il caso di Insigne, passato rapidamente da idolo di casa a essere fischiato dai suoi stessi tifosi. Ad inizio stagione le sue giocate fatte di tecnica, rapidità e inventiva avevano illuminato spesso le partite degli azzurri, adesso è letteralmente assorbito dal dualismo con Mertens, visto che Benitez li considera solo in alternativa. Pandev è sempre meno efficace, Hamsik dopo l'infortunio fatica ritrovare una condizione accettabile e Callejon, l'unico dei tre-quartisti cui Benitez non rinuncia mai per la sua capacità di attaccare la profondità, è ingoiato dalla lentezza dell'azione offensiva del Napoli degli ultimi tempi. Ma i numeri sottolineano la grande fragilità difensiva dei ragazzi di Rafa. Il Napoli ha subito ben 26 reti in 22 incontri (10 in meno della Juve e addirittura 15 della Roma), una media da posizioni di classifica molto più basse, solo in parte mitigata dalla risposta dell'attacco che finora a messo a segno 44 reti. ne dalla lista UEFA proprio di Jorginho ha ulteriormente disorientato l'ambiente. Benitez ha spiegato la decisione con la necessità di inserire in rosa di almeno tre difensori (Ghoulam, Reveillere e Henrique) senza superare la quota di tre nuovi rispetto alla prima lista. Il dibattito è aperto, quel che è certo è che Benitez dovrà ritrovare la rotta in fretta, dalle parti di Castelvoturno i fallimenti non vengono sopportati con sportività britannica.

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