Sport

Brindisi amara per la Virtus

Testa a testa fino a metà gara, poi il sorpasso Nel finale l’Acea costretta sempre a inseguire

BRINDISI La sfida tra capoliste premia Brindisi che al termine di una partita brutta e costellata di errori ha avuto la meglio sulla Virtus Roma per 72-62. L’Acea ha pagato una serata storta di tanti attesi protagonsti, Hosley e Taylor su tutti. Incapace di servire con costanza Mbakwe la squadra capitolina si è affidata troppo al tiro da tre punti pagando a caro prezzo una percentuale orrenda (5-28). La sfida tra le due grandi sorprese del campionato ha visto la presenza sulle tribune di un Pala Pentassuglia riempito come un uovo del presidente della Federazione Italiana Pallacanestro Gianni Petrucci accompagnato dal fido vice Gaetano Laguardia. Pierino Bucchi, ex della sfida essendo stato il primo allenatore virtussino dell’era Toti, ha dovuto rinunciare suo malgrado all’infortunato Massimo Bulleri recuperando però il trottolino Dyson frenato in settimana da una fastidiosa influenza. Sorte identica da parte capitolina per Mbakwe e Taylor acciaccati ma in campo. A rompere gli indugi è stato Bobby Jones che ha insaccato la tripla del 0-3. Bucchi ha deciso di portare costanti raddoppi su Jordan Taylor per cercare di spezzare i giochi offensivi dell’Acea. Goss ha punito ancora da 3 e la partita si è accesa. Dyson ha iniziato a macinare gioco e l’Enel ha messo per la prima volta la freccia superando grazie ad un gioco da tre punti di Snaer che ha fatto segnare sul tabellone l’8-6 per i padroni di casa. Ma l’equilibrio non si è rotto perché nessuna delle due contendenti è riuscita ad impossessarsi del ritmo della gara e così in una corsa ad elastico, con Dalmonte costretto a richiamare in panchina per problemi di falli sia Goss che Hosley, si è arrivati al 10’ con l’Enel avanti 19-18. Con Brindisi in evidente difficolta la Virtus ha commesso l’errore capitale di non aggredire l’avversaria che così, seppur con le sue bocche da fuoco limitate, è rimasta aggrappata alla gara chiudendo alla squadra capitolina l’area. Mbakwe non ha mai ricevuto palloni puliti e così la squadra di Dalmonte si è dovuta affidare a conclusioni dalla lunghissima pagando la scarsa precisione di troppi. 28-28 al 20’ a testimoniare l’andamento di una gara dove trovare la via del canestro è stata una grande difficoltà. Dopo essere precipitata sotto di sette lunghezze, 39-32, la Virtus ha reagito arrivando di nuovo a ridosso, 39-38, con Mbakwe prima di vedere scappare di nuovo via i pugliesi. 48-42 al 30’ e Roma ancora in difficoltà penalizzata da una serataccia di Hosley, falli ed errori per lui, ma soprattutto di un confusionario Taylor e di un Baron impreciso. I canestri della staffa Brindisi li ha insaccati con James e Campbell che hanno dilatato il vantaggio dei padroni di casa in doppia cifra. Roma domenica sarà impegnata in casa contro Avellino.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.