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Da Volgograd segnali preoccupanti

La torcia olimpica è giunta pochi giorni fa a Volgograd, una città che è stata sconvolta dagli attentati terroristici. La strategia del terrore in Russia non comprende infatti solo le popolazioni...

La torcia olimpica è giunta pochi giorni fa a Volgograd, una città che è stata sconvolta dagli attentati terroristici. La strategia del terrore in Russia non comprende infatti solo le popolazioni del Caucaso, ma anche gli estremisti islamici. Un gruppo di questi attentatori ha infatti rivendicato la paternità dell’attentato di Volgograd, due esplosioni e 34 morti in poche ore. Si è trattato di un duro colpo all’intelligence russa, molto difficile da gestire a pochi giorni dai giochi olimpici di Sochi. La posizione della località che ospiterà i giochi della XXII edizione, inoltre, è in una posizione strategica sul mar Nero: la scorsa settimana, inoltre, a 300 km da Sochi è stato fermato un gruppo di terroristi che minacciava di far saltare in aria la città. Pochi giorni fa, inoltre, la polizia ha reso noto che sono state fatte sgomberare tutte le persone all'interno di un centro commerciale a Sochi, un allarme scattato pochi giorni le bombe di Volgograd. Il 17 gennaio, come se non bastasse, è stato ucciso il leader dei ribelli ceceni che aveva minacciato attentati contro i Giochi Olimpidi di Sochi. La notizia e’ stata diffusa in un comunicato dal capo del governo ceceno, Ramzan Kadyrov, anche se non è stata confermata dai servizi segreti russi. Non è inoltre da sottovalutare la paura sugli aerei, che vengono monitorati tantissimo già da diversi mesi e verranno tenuti sotto controllo per l’intera durata dei Giochi. La speranza è che non si ripeta una strage come alle olimpiadi di Monaco del 1972, quando molti atleti furono uccisi.

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