In coma e in prognosi riservata all'ospedale di Grenoble dopo una delicata operazione neurochirurgica. Micheal Schumacher, sette titoli mondiali, l'icona della Formula1 d’inizio 2000, è rimasto vittima di un grave incidente ieri mattina mentre sciava sulle Alpi francesi di Meribel in Alta Savoia. Un veloce quanto spericolato fuoripista in compagnia del figlio 14enne e di alcuni amici, ma per motivi ancora da chiarire (se ne occupa la gendarmeria che ha aperto un'inchiesta), l'ex pilota, grande amante della montagna, è caduto sbattendo con violenza la testa contro una roccia. Nonostante indossasse il casco, Schumi ha riportato un forte trauma cranico senza perdere conoscenza, ai soccorritori ha risposto seppur in modo agitato e confuso. La caduta è avvenuta alle 11.07, Schumacher stava sciando assieme al figlio quando è caduto battendo la testa contro una roccia. Sembrava un colpo duro, senza conseguenze drammatiche, ma alle 22 il bollettino emesso dall’ospdele ha sconvolto il mondo dello sport: «Il signor Schumacher è arrivato a Grenoble alle 12.40 - si legge nella nota - in seguito a un incidente sugli sci avvenuto in tarda mattinata. Presentava un grave trauma cranico ed è arrivato in ospedale in coma. Si è reso necessario un immediato intervento neurochirurgico e la situazione resta critica». Oggi alle 11è stata programmata una conferenza stampa all’ospedale per aggiornare il bollettino. La portavoce storica, Sabine Kehm, si è trincerata quasi subito dietro alla richiesta di privacy: «È nelle mani di grandi professionisti, cercate di capire che non potremo dare informazioni troppo spesso e sul sito ufficiale non si leggeva nessuna notizia positiva come in occasioni precedenti. In serata dall'ospedale di Grenoble, dove sembrava che Schumacher fosse stato ricoverato solo per approfondimenti, sono filtrate le prime indiscrezioni fino al drammatico bollettino medico. Al suo fianco vivono queste ore tremende la moglie Corinna, tre dei quattro figli e il neurochirurgo, esperto in lesioni cerebrali, Gerard Saillant, che lo aveva già assistito in occasione dell'incidente di Silverstone del 1999 quando si ruppe tibia e perone andando a sbattere contro le reti di protezione. Dovrebbe esser stato il luminare a operarlo d'urgenza, ma sembra che nelle prossime settimane possano rendersi necessari altri interventi per ridurre la pressione dell'ematoma. Una giornata tremenda, che si era aperta con dichiarazioni rassicuranti rilasciate poco dopo la caduta da Christophe Gernignon-Lecomte, direttore generale dell'ente Meribel Tourisme: «La polizia sta indagando per capire cosa ha provocato l'incidente. La caduta è avvenuta alle 11.07 circa mentre sciava fuoripista. Ha sbattuto la testa contro una roccia e i soccorsi sono intervenuti rapidamente, alle 11.15. È stato issato e portato in ospedale a Moutiers. Era scioccato, un po' agitato, ma cosciente. Potrebbe trattarsi di un trauma cranico, ma non dovrebbe essere nulla di grave». Si parla di «un guasto tecnico» che ha portato alla caduta di Schumacher all'incrocio delle piste «Chamois» (pista rossa) e «Biche» (pista blu).Nel frattempo, con il passare delle ore, si è capito che la situazione stava peggiorando. A confermare la delicatezza del momento è stato anche l’ex pilota Olivier Panis che ha rivelato di non aver ricevuto il permesso di vedere il tedesco Schumacher, che il 3 gennaio compirà 45 anni, ha passato 19 anni in F1, riportando il titolo a Maranello dopo anni di astinenza, cinque titoli di fila, un record che ancora detiene insieme al numero di vittorie in carriera, 91. Nel 2006, il primo ritiro, poi il ritorno sfortunato alla guida della Mercedes e il definitivo addio nel 2012. Non è la prima volta che Schumi rimane coinvolto in un incidente lontano dalle piste di Formula 1. La sua passione per la montagna è datata negli anni ma lo spavento più grande se l’è preso in pista: in passato l'ex grande campione tedesco era più volte caduto in moto. L'infortunio più grave nel 2009 in Spagna quando riportò anche alcune fratture vicino al collo.
Dramma Schumacher Ora lotta per la vita
Il pilota tedesco operato al cervello dopo una brutta caduta sugli sci È arrivato in coma all’ospedale, le sue condizioni restano critiche
