Ultimi appelli, tra oggi e domani, per definire il tabellone degli ottavi di finale della Champions League. Tutte in corsa le tre italiane, sembra proibitivo il compito del Napoli. che deve sperare in una distrazione del Borussia, il Milan è arbitrodel proprio destino, ha due risultati su tre per far fuori gli olandesi. Ma la prima a scendere in campo è la Juventus, per la quale le insidie, a Istanbul, sembrano legate soprattutto a fattori ambientali. Certo, il caldissimo tifo del Galatasaray tenterà di trasformare lo stadio in una sorta di bolgia infernale, ma se fosse sufficiente la faccia feroce per farsi largo nello sport, si potrebbero sovvertire anche i valori nazionali. Non vince chi alza la voce, anche perché ci sono avversari che conoscono benissimo l'arte di non lasciarsi intimidire. Anche in Italia capita spesso, agli juventini, di non riscuotere grandi simpatie in trasferta, con le eccezioni delle città nelle quali il tifo bianconero è radicato, soprattutto in assenza di squadre locali capaci di costruirsi una storia. Oltre a tutto, Conte può affidarsi a collaudati marpioni, che non avvertono più di tanto l'influsso del tifo turco, per chiassoso e perfino feroce che possa risultare. Dunque ai campioni d'Italia sarà sufficiente eludere le trappole tattiche che Roberto Mancini tenterà di allestire nel tentativo di limare un evidente gap tecnico nei confronti dei suoi connazionali. Nelle file giallorosse, tante vecchie conoscenze, anche del nostro campionato, e perfino un ex juventino come Felipe Melo, che nella sua esperienza italiana ha lasciato soltanto il segno di una spesa faraonica, in pratica il solo vero rimpianto al momento del distacco. Buoni ricordi ha certamente lasciato Sneijder, un triplete con l'Inter di Mourinho, Mancini lo ha appena recuperato, Muslera è sempre il portiere titolare dell'Uruguay, che ci aspetta in Brasile. Ma il reale pericolo lo rappresentano il sempreverde Didier Drogba e quel Yilmaz che Lotito aveva inseguito invano. Alla Juventus mancherà una pedina fondamentale come Pirlo, ma il centrocampo, affidato alla giovane saggezza di Pogba, rimane reparto largamente affidabile, al pari della difesa titolare a tre, in attacco ancora Tevez e Llorente, Lichtsteiner e Asamoha gli esterni. Senza palpiti l'altra sfida del girone, la matematica sembra tagliare fuori i danesi, penalizzati dagli scontri diretti, per il Real un tranquillo allenamento. Nella serata spicca la sfida tra Bayern Monaco, dominatore in Germania e in Europa, e Manchester City: entrambe sono già qualificate agli ottavi, ma lo spettacolo è assicurato.
Bianconeri più forti nonostante Drogba
di GianfrancoGiubilo Ultimi appelli, tra oggi e domani, per definire il tabellone degli ottavi di finale della Champions League. Tutte in corsa le tre italiane, sembra proibitivo il compito del...