Qualche buontempone juventino ieri s’è divertito a inveire contro questo giornale e il suo direttore per aver osato criticare l’iniziative della società bianconera di portare i bimbi a riempire le curve svuotate dalle norme anti razzismo. Fra le accuse che ci sono state mosse con scarso equilibrio e con educazione pari a quella insegnata ai bambini-tifosi con bandiera e cappellino a strisce che hanno gridato «merda» allo stadio, quella di essere anti-juventini (così tanto da ospitare ogni settimana «l’angolo del gobbo»). Posto che chi dirige questo giornale non tifa a favore o contro alcuna squadra, e che poco tempo fa in straordinaria solitudine ha smontato una ad una le presunte prove della vergognosa inchiesta denominata Calciopoli che ha colpito soltanto la Juve (per riscontro chiedete a Moggi o andate sui siti vicini alla casa madre di Torino) ribadiamo quel che abbiamo scritto: se la curva era squalificata per cori xenofobi doveva essere lasciata vuota come monito per gli imbecilli che ululano come scimmioni. L’ipocrisia pelosa ci fa ribrezzo sempre, con la Juve o con la Roma, con o senza bambini.
Se gli adulti sono peggio dei bambini
di Gian Marco Chiocci