La verità sta per venire completamente a galla: è stato facile incolpare Lance Armstrong, accusandolo di aver compiuto il più grande imbroglio sportivo della storia, con sette Tour de France vinti grazie all’Epo. Come è stato possibile eludere più di 200 controlli l’anno? È davvero difficile pensare che l’americano abbia fatto tutto da solo: l’antidoping nel ciclismo è molto all’avanguardia ed è davvero difficile scappare. E infatti, stando alle ultime sue dichiarazioni, non è stato così: in un’intervista pubblicata dal Daily Mail, Armstrong ha accusato l’ex numero uno dell’Unione Ciclistica Internazionale, Hein Verbruggen, di aver coperto il suo uso di sostanze dopanti. «Verbruggen sapeva del mio utilizzo di sostanze dopanti e mi aiutava a nasconderlo. Fu una delle persone che mi permise di portare a termine il Tour de France 1999 nonostante fossi risultato positivo a un test». Queste sono le agghiaccianti parole di Armstrong, guarito dopo essere stato malato di tumore e tornato in sella per superare ogni limite. Al duro attacco dell’americano l’Unione Ciclistica Internazionale non ha risposto, mentre Verbruggen non è più membro del massimo organo mondiale del ciclismo solo dai primi giorni di novembre.
Armstrong «L’Uci copriva il mio doping»
Carlo Gugliotta La verità sta per venire completamente a galla: è stato facile incolpare Lance Armstrong, accusandolo di aver compiuto il più grande imbroglio sportivo della storia, con sette Tour...