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I lunghi di Dalmonte poco solidi sotto canestro

Arrivata ad un passo dal colpo di reni decisivo la Virtus Roma ha lasciato il legno del PalaDelMauro con tanto rammarico per una occasione sprecata ma anche interrogandosi su alcune cose. La prima,...

A rrivata ad un passo dal colpo di reni decisivo la Virtus Roma ha lasciato il legno del PalaDelMauro con tanto rammarico per una occasione sprecata ma anche interrogandosi su alcune cose. La prima, quella più lampante, è che la coppia di lunghi, Mbakwe ed Eziukwu, che deve dare solidità nelle aree pitturate di attacco e difesa, sono stati brutalizzati ogni oltre limite dai pari ruolo avversari. Ivanov e Thomas hanno banchettato a ridosso dei due canestri dominando a rimbalzo, 22 in coppia, e realizzando ben 45 punti in società. Ben poco hanno raccolto invece i colored di Dalmonte perché gli 8 punti di Mbakwe, virgola per Eziukwu, uniti a 5 rimbalzi sono una miseria. Allarme rosso? Troppo presto per dirlo. È uno spunto di riflessione per i due giocatori, per cercare di capire come e dove migliorare, e per Nicola Alberani che deve capire, ma è chiaro che dopo due partite trarre un giudizio di bocciatura sarebbe prematuro, se valga la pena guardarsi intorno. Altra riflessione che Roma si è riportata a casa dall’Irpinia è l’enorme potenziale sul perimetro che ha a disposizione. Non c’è più Datome, prossimo all'esordio nella Nba, ma in una serata in cui Lollo D’Ercole ha giocato scampoli, sono stati gli altri a mostrare che dalla lunga Roma ha un’arma micidiale. Che non è stata quella vincente perché contro Avellino dopo aver sfavillato in Eurocup ha avuto un passetto del gambero Jordan Taylor. Ma c'era da attenderselo. Il ragazzo è reduce dal lunghissimo stop e gli impegni ravvicinati non possono che portare ad un andamento da montagne russe. Ma non è certo lui un motivo di preoccupazione.

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