Voleva arrivare all’ultimo giorno, quello in cui si assegnano le medaglie. Tra mille traversie, contro avversari preventivabili e outsider, la Nazionale di pallavolo ha raggiunto l'obiettivo: oggi (diretta Rai Sport 1 ore 18) si giocherà l'ingresso nella finale degli Europei. A Copenhagen si troverà di fronte quella Bulgaria a cui ha strappato il bronzo a Londra 2012 e nell’ultima World League, squadra «italiana» del coach Camillo Placì, ma anche di Tsvetan Sokolov (Trento) e Viktor Yosifov (ex Roma, Modena, Castellana Grotte). L'Italia arriva a questa semifinale con un sestetto molto diverso da quello iniziale. Grazie al lavoro dello staff e al carattere dei «senatori», la Nazionale si è compattata, ha però fatto perno sul talento e la voglia di arrivare: muro e servizio hanno ripreso ad essere i nostri punti di forza e l'attacco ha ritrovato la consueta incisività. Se Zaytsev ha confermato il ruolo di leader, si è scoperto un Vettori (classe 1991) già determinante ad alti livelli. Birarelli ha tenuto sotto l'ala protettiva Beretta e Piano. Travica ha mantenuto lucidità in regia e Rossini si è dimostrato libero affidabile. Contro la Bulgaria serviranno pazienza e convinzione, lucidità e rabbia agonistica. Perché scendere dal podio, dopo l'argento 2011, sarebbe un peccato. Che questo gruppo non merita. L’altra semifinale è Russia-Serbia.
L’Italia vuole la finale
Paolo Avesani Voleva arrivare all’ultimo giorno, quello in cui si assegnano le medaglie. Tra mille traversie, contro avversari preventivabili e outsider, la Nazionale di pallavolo ha raggiunto l'obi...
