Tutti in Brasile. L’Italia di Prandelli conquista la qualificazione ai prossimi Mondiali. Gli azzurri vincono in rimonta con la Repubblica Ceca: in avvio segna Kozak, nella ripresa Chiellini e Balotelli ci portano in Brasile. Vittoria meritata, seppur con qualche affanno. Prima del calcio d’inizio è già festa: al centro del campo Gianpiero Boniperti consegna alla figlia di Silvio Piola una targa e una maglia azzurra col numero nove stampato sulla schiena per celebrare il centenario della nascita del più grande bomber della storia del calcio italiano. Ma è festa anche per capitano azzurro Gigi Buffon che taglia il traguardo delle 136 presenze raggiungendo Fabio Cannavaro. L’Italia parte bene, schiacciando la Repubblica Ceca nella propria area. Pirlo e Montolivo cercano di organizzare la manovra, sulle corsie esterne Maggio e Pasqual si propongono in avanti frequentemente. Ma la Repubblica Ceca non resta a guardare, l’ex laziale Kozak tiene impegnata la difesa schierata con tre difensori, battagliando fino al 90’ con i centrali. Al 12’ Balotelli sfrutta un rimpallo e calcia dal limite, Cech toglie la palla dall’angolino. L’Italia gioca bene, la squadra di Prandelli si fa preferire per il palleggio elegante e la fluidità di manovra. Ma la Repubblica Ceca è concreta, e colpisce alla prima occasione: al 19’ Rosicky trova un corridoio per Jiracek che se ne va sulla sinistra e mette al centro, Kozak finalizza in maniera eccellente fulminando Buffon con un destro in diagonale. Difesa italiana imbambolata, la fascia è una corsia preferenziale per i cechi: Maggio assente ingiustificato. Prandelli trova subito il correttivo ripristinando una linea di difesa a quattro: Pasqual si abbassa sulla linea dei difensori, Chiellini si accentra accanto a Bonucci, Maggio resta sulla destra con conseguente avanzamento di De Rossi a centrocampo. L’Italia reagisce, e sfiora il pareggio al 24’ con Balotelli che controlla e tira a colpo sicuro colpendo la traversa. Un minuto dopo l’attaccante fallisce un’altra occasione monumentale, calciando alle stelle dopo un’incerta respinta di Cech sulla conclusione dal limite di Candreva. Quando può la Repubblica Ceca riparte in contropiede, sfruttando tutta l’ampiezza del campo: per l’Italia gli affanni non sembrano finiti. Balotelli si innervosisce, interviene in maniera rude su un avversario e va a prendersi un cartellino giallo più che legittimo. Gli assistenti sbagliano frequentemente segnalando posizioni di fuorigioco inesistenti. Al 36’ Pirlo calibra un cross col contagiri per Balotelli che di testa impegna Cech. Intanto Rosicky è costretto a uscire per uno stiramento alla coscia, la Repubblica Ceca perde un elemento fondamentale. L’Italia chiude il primo tempo in crescendo: Candreva impegna Cech con un destro in diagonale che il ceco manda in angolo. Allo scadere Kozak ha la palla per compromettere ulteriormente la partita agli azzurri, ma il suo destro dal limite sfiora solo il palo alla sinistra di Buffon: occasione monumentale. Nell’intervallo Prandelli sostituisce Giaccherini con Osvaldo: formazione a due punte, con Candreva allineato agli altri tre centrocampisti. Balotelli riprende immediatamente la sfida a distanza con Cech, con un destro da venticinque metri che il portiere manda in angolo. Ora l’Italia preme, e trova il gol al 6’ grazie a Chiellini che sfrutta un’uscita a vuoto di Cech mettendo il pallone in rete con un colpo di testa a porta sguarnita. Uno a uno. Due minuti dopo Balotelli entra in area e viene steso da Gebreselassie: l’arbitro indica il dischetto, rigore. Il centravanti spiazza Cech firmando il sorpasso italiano. Gli azzurri tirano un sospiro di sollievo, i cechi accusano il colpo. La differenza tecnica tra le due squadre è significativa, ma la resa della squadra di Bilek è ancora lontana. Al 21’ Jiracek arriva al limite e calcia col sinistro impegnando a terra Buffon. Dieci minuti dopo Kozak si scontra con Pasqual: il gomito del centravanti colpisce il difensore italiano che esce per un taglio alla fronte. Cartellino giallo per l’ex laziale, nell’Italia entra Ogbonna. Nel finale entra Thiago Motta, la Repubblica ceca resta in dieci per l’espulsione di Kolar e a fine partita il ct ceco Bilek si dimette. Finisce 2-1. Si va ai Mondiali, per l’Italia è tempo di samba.
Brasile 2014 L’Italia è Mondiale
Kozak segna, Balotelli spreca tre occasioni e i cechi ci spaventano Ma nella ripresa Chiellini e SuperMario portano gli azzurri a Rio
