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Un messaggio cordiale da ascoltare con attenzione

di Gianfranco Giubilo Un autentico tsunami, quello scatenato dalle Nazionali in questa torrida estate, per penalizzare le rifiniture delle squadre di club, ormai in dirittura di arrivo in vista...

Un autentico tsunami, quello scatenato dalle Nazionali in questa torrida estate, per penalizzare le rifiniture delle squadre di club, ormai in dirittura di arrivo in vista degli impegni ufficiali, Supercoppe e playoff europei, tra dieci giorni il campionato italiano, Germania e Francia già partite. Un panorama agghiacciante nelle sue dimensioni, al quale si sottrae il solo episodio realmente ricco di suggestioni e di significati. All'Olimpico di Roma Italia e Argentina giocheranno l'amichevole dedicata a Papa Francesco, che entrambe rappresentano: per nazionalità ma anche per adozione, che non è soltanto quella istituzionale legata alla cattedra di Pietro. Onorata dunque la passione calcistica di questo personaggio che in pochi mesi di pontificato si è conquistato l'amore incondizionato dei fedeli, ma anche la stima sincera dei laici verso un uomo che ha saputo interpretare il ruolo del suo popolo, al di fuori di un potere temporale che alla Chiesa dovrebbe essere estraneo. Un'udienza cordiale, nel segno della semplicità che Francesco ha sempre privilegiato, calpestando i fastosi protocolli. Stasera mancheranno i due interpreti più attesi, Messi e Balotelli. Al centro dell'attacco si rivedrà dunque Osvaldo, che come Balo salterà per squalifica il primo impegno ufficiale dell'autunno, con la Bulgaria per le qualificazioni mondiali. Gli «albicelestes» si presenteranno con stelle vecchie e nuove del nostro campionato, dall'ultimo arrivato Higuain all'emigrato Lavezzi ora a Parigi. Ma insomma, tanti cari amici, per una gara svelenita, nessuno sfuggirà all'esortazione papale alla fraternità. Ma un dato è sicuro, il raccoglimento in preghiera di tutti i responsabili dei nostri club, dirigenti e tecnici: perché i bilanci di questi esodi massicci non sono mai quantificabili. Lazio e Juventus giocheranno tra quattro giorni la Supercoppa italiana: per valutare le disponibilità dell'organico, dovranno aspettare domani mattina, quando torneranno a disposizione i tredici juventini e i dieci laziali prestati, a forza, alle rispettive Nazionali. Conte e Petkovic sperano almeno di ritrovarli tutti in buona salute. Obiettivi meno immediati quelli della Roma, che stasera darà un contributo alle due protagoniste del match dell'Olimpico, Lamela da una parte, De Rossi, Osvaldo e Florenzi dall'altra, solo una parte della legione in giro per il mondo.

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