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Scherma Cambio della gu ardia

Mondiali La Errigo vince l’oro nel fioretto femminile Solo bronzo dell’olimpionica Di Francisca. Vezzali ko

Mai soprannome fu più azzeccato per una sportiva: Tsunami. Così viene chiamata nell’ambiente schermistico Arianna Errigo, la nuova campionessa del mondo. Il soprannome la descrive perfettamente: attacchi continui, a volte scomposti, ma efficaci. Nessuno ha saputo resisterle, nemmeno la tedesca Caroline Golubytski, che in semifinale si era permessa di battere Elisa Di Francisca, sua amica e compagna di stanza. Dodici mesi fa la Errigo aveva dovuto chinare il capo alle Olimpiadi davanti alla Di Francisca, salendo sul secondo gradino del podio della competizione più importante, dietro la sua amica e davanti alla sempreverde Valentina Vezzali. Adesso, dopo una stagione a livelli altissimi, ma anche dopo un Europeo non del tutto convincente, Tsunami conquista ciò che si è meritato durante tutta la stagione, perchè la Di Francisca ha senza dubbio pagato il fatto di non aver potuto essere competitiva durante tutto l’anno. La nuova campionessa del mondo, classe 1988, se l’è dovuta vedere anche contro il suo passato in questa giornata trionfale: Arianna non aveva mai nascosto, infatti, di aver sofferto per l’addio di Stefano Cerioni, che è stato commissario tecnico dell’Italia fino a Londra 2012 per poi andare ad allenare la Russia. Il destino ha voluto che i due si incontrassero di nuovo, in semifinale, per la prima volta da avversari: la Errigo inizia con il piede sull’acceleratore, poi però soffre la rimonta della Deriglazova. La voglia di vincere, però, è sempre più forte, e così l’azzurra ha anche sconfitto il suo passato per 15-11. Se per la Errigo è stata una giornata trionfale, non si può dire lo stesso delle altre azzurre: il bronzo di Elisa Di Francisca è senza dubbio amaro, soprattutto perchè dopo l’oro all’Europeo di Zagabria ci si aspettava un’altra competizione sopra le righe. La Di Francisca ha sofferto molto in semifinale contro Caroline Golubytski, che ha avuto una condotta di gara sempre al limite del regolamento. Nell’ultima manche l’azzurra era riuscita a rimontare dal passivo di 12-7, a un minuto e mezzo dalla fine, fino al 12 pari ai meno dieci dal termine, ma al minuto supplementare la tedesca riesce a piazzare una stoccata vincente che le vale il 13-12 e la finale. Si sono dovute fermare ai quarti le altre due fiorettiste in gara: Carolina Erba è stata fermata per 15-5 ancora dalla famigerata tedesca Golubytskyi, mentre Valentina Vezzali se l’è dovuta vedere proprio contro Arianna Errigo, in un derby arrivato forse troppo presto in questo cammino azzurro. La neomamma è stata battuta dalla nuova campionessa del mondo per 15-8, ma la Vezzali si è dichiarata soddisfatta della propria prova, come ha espresso anche su Twitter: «Ho perso contro una compagna di squadra formidabile. Faccio i complimenti a tutte le mie compagne, e in bocca al lupo a Elisa e Arianna per le fasi finali del mondiale! Ci vediamo sabato, insieme, per vincere con la squadra di fioretto femminile». Non è andata bene, invece, la prova degli uomini impegnati nella sciabola maschile individuale: solo il giovane Enrico Berrè è riuscito a mettersi in mostra, uscendo per ultimo, ai quarti di finale, contro il rumeno Tiberiu Dolniceanu. In precedenza, agli ottavi di finale, erano stati sconfitti Gigi Samele e Aldo Montano. Quest’ultimo non è riuscito ad andare oltre il 15-9 contro il campione olimpico Aron Szilagyi. Si è fermato invece al turno dei 32 l’argento olimpico Diego Occhiuzzi, sconfitto 15-14 dal georgiano Bazadze. Infine buone notizie da Alessio Sarri oro nella sciabola maschile paralimpica.

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