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Strootman illumina, Garcia soddisfatto

Battute le All Star americane

«Roma verrà distrutta in 90 minuti». Lo slogan americano comparso anche nello spogliatoio giallorosso prima della sfida contro le All Star della Major League è durato poco, il tempo di un gesto. Quello di capitan Totti, che ha strappato con un sorriso la locandina prima di scendere in campo e sfidare il suo amico Henry. Slogan pubblicitari a parte, la prima amichevole negli States non ha consegnato ai giallorossi un avversario in grado di poter intralciare il percorso intrapreso dai ragazzi di Garcia. Nella serata di Kansas City la Roma gioca priva di Lamela (leggero fastidio al ginocchio), Osvaldo (caviglia) e Maicon (ancora fuori condizine: non si è mai allenato in gruppo), senza dimenticare Destro, ma vince in scioltezza: 3-1. Il tecnico francese lascia comunque Totti sulla fascia sinistra, affida il peso offensivo a Tallo supportato da Florenzi e dagli inserimenti dei centrocampisti. Pjanic e il padrone di casa Bradley interagiscono con il nuovo arrivato Strootman a cui bastano soltanto 4 minuti per ricevere l'invito in profondità di Florenzi e segnare di sinistro. L'olandese domina il centrocampo da veterano: difende, riparte, dandosi del tu continuamente con Pjanic, ancora una volta provato nel ruolo di regista. «Mi diverto con questo modulo» ha detto ieri il bosniaco a Trs. Dai suoi piedi partono le azioni di costruzione romaniste, come quella che ha permesso a Florenzi di raddoppiare dopo l'ennesimo cross di un Balzaretti in crescita. Anche Tallo partecipa alla festa concludendo un'azione corale impreziosita dall'assist di Strootman. Il gol della bandiera arriva a tempo scaduto su palla inattiva, l'unico neo della serata di Garcia: «Dobbiamo migliorare in difesa, ma a tratti ho cominciato a vedere la Roma». D'altronde non basta un giorno per costruirla.

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