Il momento della resa dei conti è arrivato. Prenderanno ufficialmente il via questa sera, con la tradizionale cerimonia di apertura al Palau Sant Jordi, i Mondiali di nuoto di Barcellona 2013. Dreams of Water (Sogni d’acqua) sarà il tema della serata, dominata, come normale che sia, dal colore blu. Questi, per l’Italia, potrebbero essere i Mondiali del riscatto. Dopo la delusione acquatica dei Giochi di Londra, però, la spedizione azzurra non vuole illudersi. Nessuno azzarda un pronostico, nessun obiettivo è stato apertamente rivelato. Bruciano ancora i flop del nuoto in vasca, bruciano - e bruceranno sempre - i due quarti posti di Tania Cagnotto (da sola e nel sincro con Francesca Dallapè) nei tuffi. La più serena sarà lei, la divina Federica Pellegrini. A dieci anni dall’esordio in una competizione iridata, che avvenne proprio a Barcellona, ai Mondiali del 2003, la campionessa veneta torna nella città catalana con uno spirito nuovo. Era poco più che una bambina, la prima volta, quando fece il debutto in nazionale come staffettista. Oggi, al sesto appuntamento mondiale della sua carriera, è una donna. A 25 anni (li compirà il prossimo 5 agosto, subito dopo il termine dei Mondiali), ha già affrontato trionfi e sconfitte, con gioie e delusioni, sorrisi e lacrime. Non ha aspettative: ha deciso di riposarsi, di dedicarsi a un nuovo stile, il dorso, staccando la spina con tutto il resto. «Ragazzi, domani si cominciano a preparare le valigie... Questo vuol dire che cominciano anche a tremare le gambe!!! -10 gg a Barcellona», ha scritto ieri su Twitter. Le gambe tremano, ma a pancia in su i Mondiali per lei avranno un altro sapore. Del resto, l’unico obiettivo dichiarato è centrare una finale. «Noi italiani siamo sognatori, ma con un minimo di realismo la finale sarebbe un grandissimo obiettivo», ha detto Federica, che non vuole guardare oltre. In vasca, tra gli altri, le migliori carte da giocare le ha il ranista Fabio Scozzoli, da molti già identificato come nuovo leader azzurro, in cerca di vendetta dopo il settimo posto olimpico. Pronto a dire la sua anche il giovane Gregorio Paltrinieri, reduce dall’esame di maturità, che può aspirare a un podio nei 1500 stile. E poi c’è il fondo capitanato da Martina Grimaldi, l’unica, tra gli azzurri del nuoto, tornata da Londra con in tasca una medaglia (bronzo nella 10 km). Come lei in cerca di una conferma sarà il Settebello di Sandro Campagna, chiamato a difendere il titolo vinto due anni fa a Shanghai. I campioni del mondo in carica e vicecampioni olimpici cominceranno la corsa nel girone preliminare con Romania, Germania e Kazakhstan. Il vero riscatto si cercherà però soprattutto nei tuffi. Ci sarà l’Italia intera a saltare dal trampolino della suggestiva piscina all’aperto del Montjuic al fianco della regina Tania Cagnotto, ancora scottata dai due maledetti quarti posti londinesi. Dopo i due ori (1 metro e 3 metri sincro con la Dallapè) e un argento (3 metri) conquistati agli ultimi Europei di Rostock, la bolzanina si presenta a Barcellona - sia nelle gare individuali che nel sincro con Francesca Dallapè - nella migliore condizione possibile. Sperando, stavolta, di stare alla larga dalla sfortuna.
L’Italia torna in acqua
Stasera al via i Mondiali di nuoto. Fari puntati sulla Pellegrini Scozzoli, Grimaldi, Cagnotto e il Settebello cercano conferme
