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Osvaldo torna in gruppo e litiga con i tifosi

L’argentino risponde alle critiche dei sostenitori: «Non capite nulla, ho fatto 200 gol...». Intano il nuovo acquisto Jedvaj si presenta: «Ma quale Primavera, io sono pronto per la prima squadra»

dall’inviato RISCONE Due quasi ex si prendono la scena, il nuovo enfant prodige prova a rubargliela. La mattinata della Roma a Riscone ruota attorno a Osvaldo, Marquinhos e Jedvaj. L’attaccante argentino, rientrato in gruppo dopo il «diplomatico» infortunio alla caviglia, ha discusso di nuovo con i tifosi. Mentre firmava autografi al termine della seduta atletica, un romanista lo ha incalzato. «Tu hai capito poco della Roma, potevi essere un imperatore». Secca la replica di Osvaldo: «Siete voi che non avete capito. Duecento gol ho fatto, ma che c... vuoi». Anche Burdisso si è confrontato con lo stesso tifoso che imputava alla squadra di non soffrire abbastanza per l’ultimo derby perso con la Lazio. «Noi siamo i primi a starci male, nessuno soffre come noi». Nel frattempo Marquinhos si allenava in palestra per la prima volta da quando è qui. La misteriosa influenza sembra passata ma ormai il brasiliano si può considerare un giocatore del Psg. Potrebbe lasciare il ritiro già domani, visto che il suo procuratore è in arrivo a Riscone con Maicon, il nuovo acquisto giallorosso che sta svolgendo le visite mediche a Roma. Sabatini ha gia consegnato a Garcia l’erede di Marquinhos. Tin Jedvaj, 17 anni, si allena con la squadra e ha tanta voglia di bruciare in fretta le tappe. Al termine della seduta atletica di stamattina il Ceo Zanzi ha presentato il giovane croato, che ha scelto la maglia numero 33. «Volevo la 16 ma c’è l’ha De Rossi - racconta Jedvaj - quindi ho preso il numero di Thiago Silva, il mio idolo insieme a David Luiz. Fuori dal campo sono un ragazzo normale, quando gioco non temo nessuno. Ma quale Primavera, mi sento pronto per entrare subito in prima squadra, spero di convincere Garcia». Un tipo deciso nonostante l’età, un potenziale titolare secondo Sabatini. La Roma lo ha pagato 5 milioni di euro e ha concesso alla Dinamo Zagabria il 20% su una futura cessione. «È successo tutto in fretta, mi voleva anche il Tottenham, ma la Roma è stata più decisa e sono felice di essere qui. Mi potrò confrontare con i migliori, giocare insieme a un grande come Totti e mi auguro di aiutare la squadra a tornare in Europa». Lo stesso obiettivo dichiarato da Garcia che dopo aver spremuto il gruppi con le ripetute, oggi concederà il primo pomeriggio libero. Appuntamento stasera alla festa nel parco di Riscone con tutta la squadra. Aspettando Maicon.

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