Una Roma più forte. Sicuramente diversa da quella che ha chiuso il campionato al sesto posto e si è fatta soffiare la Coppa Italia dalla Lazio senza combattere. Sabatini è rientrato dagli States con la firma di Garcia e il via libera di Pallotta per stravolgere ancora la rosa. Con acquisti e cessioni importanti. «Avremo le risorse adeguate per fare una grande squadra» conferma Zanzi, riferimento diretto a Trigoria della proprietà americana. Via al terzo mercato scoppiettante, dunque. Garcia sarà a Roma lunedì (possibile presentazione due giorni dopo) e pianificherà le prime mosse insieme a Sabatini. Ma alcuni affari avviati prima della scelta dell’allenatore verranno chiusi a prescindere. Benatia è già in cassaforte (manca solo l’accordo di Nico Lopez con l’Udinese), Rafael e Wallace quasi, Nainggolan è il prossimo obiettivo, Paulinho un altro possibile colpo. E siamo solo ai primi nomi di una lunga lista. Lunga anche quella delle possibili uscite: salutato Stekelenburg sono De Rossi e Osvaldo i due big con le valigie. Tra i tanti incontri di mercato, ieri a Milano Sabatini si è concentrato sull’affare-Nainggolan. Un pranzo in albergo con Beltrami, agente del belga, è servito a cementare l’intesa di massima già raggiunta per il contratto del giocatore: un quadriennale da 1.5 milioni netti. Ma la vera trattativa va fatta con il Cagliari, che chiede 15 milioni e alimenta l’asta con l’Inter. Non a caso, il giorno prima Cellino ha parlato con i dirigenti nerazzurri. E Nainggolan, di passaggio ieri a Fiumicino e in procinto di ripartire per le prossime vacanze in Indonesia, pur gradendo l’opzione giallorossa non si opporrebbe se il Cagliari lo vendesse al club di Moratti. È sempre Roma-Inter. Anche su Paulinho. Sabatini è tornato a informarsi sulla situazione del brasiliano, che vorrebbe lasciare il Corinthians dopo al Confederations Cup. Per prenderlo e mettere d’accordo i due reali proprietari del cartellino (il procuratore Bertolucci e il fondo Audax) «basta» pagare la clausola da 21 milioni di dollari, quasi 16 milioni di euro al cambio. La Roma vorrebbe spenderne un po’ meno, l’Inter idem, alla fine la differenza può farla l’offerta al giocatore che vuole 3 milioni. Il contrario della situazione di Nainggolan. Prenderli entrambi comporterebbe l’automatica cessione di uno tra De Rossi e Pjanic. La Roma preferisce separarsi da Capitan Futuro, che deve però «portare» l’offerta concreta del Chelsea. Dopo la Confederations la situazione sarà più chiara. Pjanic, invece, aspetta il rinnovo di contratto prima del ritiro. Altrimenti finirà sul mercato. In uscita Marquinho, che può tornare in Brasile (magari proprio al Corinthians) e liberare un posto da extracomunitario. Sul Marquinhos con la «s», invece, c’è un forte pressing del Barcellona che offre 20 milioni. La Roma ne chiede 35 e fa capire che è disposta a parlarne. Intanto è pronta a chiudere per Rafael a 4.5 milioni la prossima settimana e aspetta il via libera del Chelsea su Wallace per finalizzare gli accordi raggiunti da mesi.
La Roma prenota Nainggolan
