I club avviano la riforma
O,forse, nel passato. L'attesa riunione dei venti club del massimo campionato di calcio ha prodotto due risultati: la conferma pro tempore del presidente uscente Maurizio Beretta e soprattutto l'avvio di una riforma strutturale dell'organo. «L'assemblea della Lega di A - si legge nel comunicato diffuso al termine della riunione - ha deciso all'unanimità di procedere alla riforma della Governance nel più breve tempo possibile, e comunque entro il 30 giugno 2012». Come prevedibile, dunque, la «mozione di sfiducia» avanzata da Inter, Bologna, Cagliari, Cesena, Lecce, Novara, Palermo e Siena nei confronti del presidente Beretta è stata respinta. Gli otto club dissidenti, però, possono festeggiare perché l'obiettivo recondito della protesta - accelerare la riforma della Lega - è stato centrato. Giovedì prossimo il Consiglio si riunirà per elaborare una proposta da sottoporre all'Assemblea, convocata per venerdì 16 marzo. In quella data i club dovranno eleggere i componenti del Consiglio ancora vacanti (incluso il vicepresidente) e soprattutto riflettere sulla modifica dello statuto e sull'ampliamento dei poteri del prossimo presidente (di nuovo un dirigente importante della serie A?), direzione opposta rispetto al passato più recente.
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