Sì, il campionato sarà un rompicapo. I risultati delle libere sul circuito di Melbourne, prima prova del Mondiale di F1, sono una sorpresa e una garanzia: sarà battaglia per la griglia di partenza. Vento marino, freddo australe e scrosci d'acqua più kers, ala mobile e gomme, hanno mescolato le carte e dato poche indicazioni chiare e utili. Due i punti fermi: non si va più piano dell'anno scorso nonostante le novità tecniche e la Red Bull vola anche con il flap chiuso. E se piove sarà vietato usare il dispositivo dell'ala posteriore mobile in qualifica. Intanto «toh! chi si rivede»: nella seconda sessione, con asfalto scivoloso, le McLaren (le uniche ad abbattere il muro dell'1'26'') artigliano la prima fila ma il più veloce non è il giovane Hamilton bensì il buon Button che chiude in 1'25"854, soddisfatto dell'affidabilità e dei nuovi scarichi (introdotti direttamente qui), ma impaurito dalla capacità della RB6 di andare subito al limite in qualsiasi condizione. Vettel è quarto e Webber quinto, ma nelle prime prove l'australiano aveva strappato il miglior tempo al campione del mondo che sul giro secco è un portento. Insomma è stata la giornata dei ruggiti dei vecchi leoni, dei protagonisti che non ti aspetti. Tante sorprese dunque, anche per la F150° dal cuore d'oro per quella bandiera nipponica sormontata dalla scritta «Forza Giappone» sull'ala anteriore. Alonso vince la palma del più costante. Sempre terzo (a 0"147), sempre all'inseguimento, sempre pronto a spuntarla per la pole: «La macchina è stata una bella sorpresa, c'è molta più aderenza dell'anno scorso. Red Bull stellare? Buono a sapersi». Lavoro notturno nei box del Cavallino per spremere i dati raccolti in vista della pole che nessuno sembra volere e tutti cercano. Un discorso che vede già tagliato fuori l'altro ferrarista. Massa si aspettava di essere più veloce invece ha di nuovo difficoltà a mandare le gomme morbide in temperatura. Ricomincia arrancando e andando per prati: dall'11° al 7° posto. La sesta piazza di Schumacher,(a lungo è stato anche in testa), fa capire quanto fossero fondati i timori dei piloti sulle potenzialità della Mercedes. E proprio Schumi incorona il primo vincitore: «Le Pirelli, tanto criticate, hanno funzionato benissimo, è stato un piacere usarle». Menzione d'onore per l'ottava posizione del rookie Sergio Perez: ancora una volta Peter Sauber ha visto bene. Gli italiani spuntano dal fondo: Trulli 20° e solo il giro di lancio per Liuzzi ultimo della truppa sulla HRT, l'enigma dell'anno. Oggi capiremo quanto è lontana la Red Bull, quanto è davvero migliorata la McLaren e quanto è competitiva la Ferrari. Oggi i primi verdetti: alle 7 (diretta Rai2) le qualifiche. Domani alle 8 (Rai1) il via alla gara.
Guizzo McLaren
