Si tratta d'amore. È l'amore che fa percorrere i chilometri solo per vedere dal vivo la propria squadra; che fa gioire o disperare quando il pallone rotola in fondo alla rete, anche se si tratta solo di un'amichevole; che fa fotografare quello che per tutti è un animale, ma per alcuni è molto di più: la rappresentazione vivente di un simbolo, di una squadra, di uno stile di vita. È amore, e chiamarlo semplicemente tifo è quasi un insulto. Ieri, a Formello, questo amore traboccava. E come tutti i sentimenti forti, ha vissuto alti e bassi improvvisi. In fondo lo scorso campionato, quello della contestazione, dell'ambiente sfilacciato, dello spettro della serie B, è lontano solo qualche mese. Si può tornare ad amare in così poco tempo chi ti ha fatto soffrire tanto? A vedere gli spalti del centro sportivo della Lazio ieri, la risposta è sì. Quasi tremila persone assiepate sulla tribuna pronte ad abbracciare i protagonisti di una passione ritrovata: la squadra, l'allenatore e, per una volta, anche la società che con la decisione di portare Olympia a Roma ha creato un clima di positività che francamente, solo qualche mese fa, era inimmaginabile. E proprio Olympia è stata la protagonista della giornata. Qualcuno, in mattinata, aveva cercato di bloccarne il volo, ma prima del fischio d'inizio dell'amichevole contro la Nuova Tor Tre Teste l'aquila ha aperto le ali e, dal suo nido, è planata fino al campo dove si sarebbe giocata la gara. Qualche piroetta e poi l'atterraggio su uno dei riflettori. Applausi, emozione, foto e persino qualche minuto della partita vissuto da interessata spettatrice. Tanti cori e applausi per Edy Reja, artefice principale del miracolo di inizio stagione, col tecnico visibilmente emozionato a tal punto da intonare con i tifosi qualche strofa dell'inno ufficiale biancoceleste. Poi è stato il momento della partita, l'occasione per inneggiare al profeta Hernanes a a Zarate, che si è sdebitato con una doppietta che ha ricordato il Maurito del primo anno italiano. Una festa, insomma, con la speranza che l'amore, quello che fa fare cose impossibili, spinga gli eroi biancocelesti a continuare ancora un po' in quella cavalcata in testa alla classifica che diventa incredibile ogni domenica che passa. Una cavalcata che sembra aver entusiasmato anche gli investitori, visto che ieri il titolo della Lazio ha guadagnato un altro 8.93% varcando la fatidica soglia dell'euro per ogni azione. Da oggi si ricomincia a fare sul serio, con Reja che dovrà sciogliere gli ultimi dubbi in vista della gara col Cagliari e la società che, dopo la sbornia d'affetto, dovrà affrontare quelle piccole grane che pure sbocciano in una stagione positiva. «Ma per il rinnovo di Muslera non ci saranno problemi», ha rassicurato il presidente Lotito. Per adesso negli occhi restano le immagini della festa di Formello. Certe scene di gioia non si vedevano dalla conquista di Coppa Italia e Supercoppa, agli estremi dell'estate 2009. E ai tifosi biancocelesti mancavano proprio tanto.
Festa Lazio
