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Ranieri: "Non potevo fare altro"

«Abbiamo giocato male, anche se non meritavamo di perdere». Ranieri prova ad analizzare lucidamente la figuraccia della Roma. «Siamo stati troppo lenti e prevedibili. Sapevamo che il Livorno si sarebbe chiuso bene, ma noi dovevamo proporci in velocità». Il tecnico trova qualche attenuante: «Forse abbiamo accusato la fatica mentale per l'impegno di coppa, come è successo per tutte le squadre che in settimana hanno giocato in Europa. Oppure abbiamo sottovalutato il Livorno». A pesare sono state anche le assenze, soprattutto quelle di Totti e Pizarro: «Non avevo scelta. Per questo ho schierato Faty in mezzo al campo. Brighi, ad esempio, non è lo stesso ammirato nella scorsa stagione. Menez era stanco e avrebbe dovuto riposare, ma ora che ha conquistato la stima dei compagni ho preferito schierarlo da titolare. Di certo non è mai facile giocare senza Totti. Con lui in campo, considerando tutte le occasioni che abbiamo costruito, almeno un gol saremmo riusciti a segnarlo». Tra i calciatori che hanno deluso di più c'è Vucinic, ma Ranieri difende la sua scelta: «Molti hanno dimenticato che lui è reduce da un infortunio. Lo mando in campo anche se non riesce ad allenarsi bene, perché non ho alternative valide. Potrei anche decidere di non utilizzarlo per un paio di settimane, ma preferisco farlo giocare perché è in grado di inventare il colpo vincente in qualsiasi momento. Ha un atteggiamento particolare, questo sì. Sembra strafottente, ma non lo è. Vuole spaccare il modo ma ora non ci riesce e comunque non ho altri giocatori dello stesso spessore, quindi posso solamente ringraziarlo per quello che cerca di dare alla squadra. Oggi ha sbagliato qualche occasione facile, ma era presente nelle azioni importanti. Significa che sta facendo bene». La Roma, come contro il Fulham, ha mostrato il suo lato migliore quando ha rispolverato il vecchio modulo: «È un sistema di gioco che i giocatori conoscono meglio e, in certe situazioni, può tornarci utile. Quando riusciamo ad allargare il gioco sulle corsie laterali ci proponiamo con maggior qualità. Per questo nel secondo tempo ho schierato Guberti e Pit, alternandoli spesso». Nonostante la sconfitta, il tecnico chiama la squadra al riscatto: «Non è vero che abbiamo fatto un passo indietro rispetto alle prime partite. Non è un problema tecnico, o almeno me lo auguro. Soltanto una settimana fa pensavamo alla zona Champions League. Abbiamo assaporato il dolce e ora l'amaro, ma mi aspetto una reazione importante. L'uomo cade, è normale, ma si deve rialzare».

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