Cosìil prossimo cinepanettone sarà Natale a Civitavecchia». (Gene Gnocchi) LINGUE «Il mio inglese migliora. Alla mia presentazione ero imbarazzante, ora faccio anche le battute, che i giocatori capiscono così e così. Il problema è se non capiscono la tattica. L'altro giorno non riuscivo a tradurre taglio. E nell'intervallo dell'amichevole col Reading ero arrabbiato, ma non mi venivano le parole. Alla fine ho detto: Se parlo in italiano, vuol dire che sono incazzato». (Carlo Ancelotti) CRITICHE «Vedrete quello che farà il gruppo storico. Per noi è un vantaggio viaggiare a fari spenti e poi non potete neanche immaginare quali motivazioni ci diano questi pregiudizi. Faremo ricredere tutti e rimangiare molte critiche». (La prossima stagione del Milan secondo Andrea Pirlo) BUCATO «Quando è il momento di stringere, facciamo più cose degli uomini e forse le facciamo anche meglio. Io ad esempio, in una mattina riesco a fare il bucato, allenarmi, tornare a casa, preparare il pranzo. Mio marito si stupisce, ma è così. E tutto questo non mi pesa. Sappiamo inquadrare meglio gli obiettivi e come raggiungerli». (Il boom delle atlete azzurre secondo la marciatrice Elisa Rigaudo) PADRONI «Quanto conta, oggi, l'allenatore? Non dico che sia l'ultima ruota del carro, ma siamo lì. Meno del tecnico, oggi, conta solo il direttore sportivo. Il calcio lo gestiscono i padroni. Sempre stato così, d'accordo, ma in passato il mercato si faceva tutti insieme, presidenti, manager, allenatori. Nel Duemila, fa tutto chi caccia i soldi. Ripeto: tutto». (Delio Rossi)
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