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Fulmini

Perle regole italiane siamo terzi, ma se fossimo stati in Germania, in Inghilterra o in Francia, dove conta la differenza reti generale, saremmo secondi». (L'ultimo campionato del Milan secondo Adriano Galliani) BAMBINI «Il calciatore in fondo è un bambino e va dove può anche divertirsi. Non so se è per questo che anche Ibra vuole cambiare aria, ma che gli stadi italiani siano sempre più vuoti è un dato di fatto. C'è qualcosa di storto e prima ne prendiamo atto meglio è». (Gianfranco Zola) ETICHETTE «In Italia si vive di etichette. Platini, Zidane, Del Piero e ora Diego. Paragoni che potrebbero stritolare chiunque, ma non Diego. Uno che ha in dossato nel Santos la maglia numero 10 di Pelè può sopportare qualsiasi confronto». (Paulo Roberto Falcao) AZIENDE «Oggi un allenatore prima di allenare una squadra in campo, deve farlo nello spogliatoio. Si ritrova a guidare un gruppo di ragazzi giovani, ricchi, famosi. In molti casi ognuno di loro è una piccola azienda e questo comporta talvolta una buona dose di egoismo. Solo chi è stato a sua volta campione può gestire tutti questi aspetti e trasmettere quanto serve, cioè serenità unita a una grande e feroce determinazione. In tal senso Ciro Ferrara ha avuto un maestro come Marcello Lippi, una garanzia assoluta». (Gianluca Vialli)

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