Stando alle ricostruzioni degli inquirenti, il padre, un militare in congedo che lavorava nel settore edile come esperto legale, aveva con sè una granata carica. L'esplosione a bordo dell'auto è avvenuta quando l'uomo si è chinato a frugare nella sua valigetta, innescando per errore la bomba. La tragedia - inizialmente scambiata per un attentato - aveva allarmato l'Uefa. Le rassicurazioni fornite alla dirigenza bianconera prima dalle autorità di polizia locali e successivamente dal delegato Uefa presente, che si è messo in contatto con il presidente Platini, hanno consentito ai bianconeri di trascorrere ore di vigilia pressochè tranquille.
Risveglio agitato per i bianconeri Esplode una granata, tre morti
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